Danni - Danni non patrimoniali, disciplina -  Antonello Negro - 23/11/2017

Mancata consegna di un televisore: nessun danno morale o esistenziale – Cass. 27537/2017

Con la sentenza qui allegata, la Suprema Corte ha confermato le pronunce di merito con le quali era stata respinta la richiesta di risarcimento di un (preteso) danno non patrimoniale conseguente al mancato utilizzo di un televisore.

Nel caso di specie, il compratore lamentava la mancata consegna di un televisore e citava in giudizio il venditore non solo al fine di ottenere la consegna del bene, ma anche allo scopo di conseguire il risarcimento di un danno non patrimoniale “da mancato godimento dell'apparecchio”.

Dopo aver ordinato la consegna dell’elettrodomestico, il giudice di primo grado aveva dichiarato cessata la materia del contendere ed anche il giudice di appello aveva ritenuto infondata la richiesta risarcitoria per mancanza di danni ristorabili.

La Corte di Cassazione ha confermato che la domanda volta al risarcimento era genericamente dedotta in quanto non erano stati indicati i concreti effetti pregiudizievoli asseritamente patiti per la mancata consegna.

La Corte ha quindi sottolineato l’assenza di una puntualizzazione analitica dei danni, nonché la carenza di indicazione di elementi idonei ad accertare, anche in via presuntiva, un’incidenza significativamente dannosa su situazioni giuridiche di rilievo costituzionale.

La pronuncia appare condivisibile, anche se ciò che manca, nel caso in esame, non è la concreta incidenza su situazioni di rilievo costituzionale, bensì l’esistenza stessa di un pregiudizio risarcibile: nessuna sofferenza interiore, ritengo, deriva dal non guardare per qualche giorno i programmi televisivi (anzi) e nessuno sconvolgimento della vita quotidiana può ragionevolmente presumersi per un inadempimento contrattuale del genere (tanto più in presenza di più valide alternative nell’utilizzo del tempo libero).