Interessi protetti - Interessi protetti -  Michele Delrio - 27/11/2017

Manovra di Bilancio 2018, stanziato il fondo per il caregiver familiare

In commissione Bilancio del Senato è da registrare l'importante approvazione del Fondo per il sostegno dei 'caregiver familiari', ossia di quelle persone che assistono familiari gravemente malati, in maniera non professionale.

La commissione Bilancio del Senato ha, infatti, dato il via libera all'unanimità all'emendamento che stanzia 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 per "la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare". 

L’emendamento definisce quindi il caregiver come «la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, anche di un familiare entro il terzo grado, che a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata, o sia titolare di indennità di accompagnamento». I 60 milioni stanziati in tre anni saranno attinti dal fondo speciale di parte corrente, utilizzando in parte l’accantonamento del Ministero dell’economia.

Non essendoci mai stato un riconoscimento giuridico, ovviamente non esiste nemmeno una quantificazione numerica del fenomeno del caregiver: non bastano infatti le stime Istat sulle persone con disabilità, poichè alla persona con disabilità non corrisponde per forza di cose un caregiver familiare. E  facendo riferimento ai dati INPS, è impossibile quantificare le persone con disabilità in condizione di non autosufficienza tale da avere la necessità di un caregiver familiare H24.

Grazie dunque all'approvazione dell'emendamento si darebbe riconoscimento economico/giuridico a coloro che donano sè stessi alla cura di un familiare gravemente disabile, dopo che i tre ddl presentati nel Gennaio 2017 (il 2048, a prima firma Cristina De Pietro (Gruppo misto), “Misure in favore di persone che forniscono assistenza a parenti o affini anziani”; il 2128, a prima prima firma Laura Bignami (Gruppo Misto - Movimento X), “Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare” e la numero 2266, “Legge quadro nazionale per il riconoscimento e la valorizzazione del caregiver familiare”, a prima firma Ignazio Angioni (Pd)) non erano andati a buon fine in assenza della disponibilità del Governo a finanziare i provvedimenti.

La manovra economica, così come emendata, dalla Commissione Bilancio passerà all'Aula del Senato a metà settimana per il definitivo via libera.