Giustizia civile - Conciliazione -  Paolo Cuzzola - 20/06/2018

Mediazione Civile e Commerciale: La domanda è improcedibile anche in Appello - Corte di Appello di Ancona

Con la Sentenza del  23-05-2018 a firma del Dr. Gianmichele Marcelli la Corte di Appello di Ancona ha dichiarato l’improcedibilità della domanda giudiziale per mancato esperimento della procedura di mediazione, attesa la mancata partecipazione personale della parte al primo incontro informativo, svolto in primo grado.

Il Collegio ha evidenziato che, in occasione del primo incontro di mediazione tenutosi nelle more del primo grado, la parte istante non aveva partecipato personalmente all’incontro.

La Corte d’Appello  ha rilevato che ai sensi dell’art. “8 D.lgv. n. 28/2010 l’obbligo di preventiva mediazione può ritenersi osservato solo in caso di presenza personale della parte o di un suo delegato, diverso dal difensore, e non in caso di comparsa esclusivamente del difensore, posto che scopo della mediazione è quello di riattivare la comunicazione fra i soggetti in conflitto al fine di metterli nelle condizioni di verificare la possibilità di una soluzione concordata”.

Tale orientamento interpretativo pare condivisile, a parere dello scrivente, posto che è ben possibile per il giudice di secondo grado rilevare l’improcedibilità della domanda per mancato esperimento del tentativo di mediazione; difatti, risulterebbe del tutto illogico che il giudice dell’appello, una volta apprezzata la nullità della pronunzia di merito di primo grado per non avere il giudicante rilevato doverosamente l’irritualità della mediazione consentendone l’eventuale sanatoria, riesaminasse il merito della domanda in difetto di rituale mediazione” e che “indipendentemente dalle doglianze delle parti , laddove essa non sia stata tempestivamente e ritualmente rilevata, non possa ritenersi precluso al giudice d’appello di apprezzarne, d’ufficio, l’ insussistenza, anche in termini di validità