Giustizia civile - Conciliazione -  Paolo Cuzzola - 28/09/2019

Mediazione Civile: l’omesso rispetto del termine di 15 gg. fissato dal giudice comporta l’improcedibilità

La Corte di Appello di Milano con la sentenza del 04.07.2019, in commento, conferma un principio importante in materia di mediazione civile delegata.

Ovvero, laddove il giudice ne abbia disposto il tentativo assegnando termini alle parti, la qualificazione del termine come ordinatorio non è decisiva per affermarne la possibilità di esperimento entro qualsiasi termine.

 In dottrina si è più volte discusso ed argomentato sulla natura ordinatoria o perentoria del termine di 15 giorni per la proposizione dell’istanza di mediazione, le posizioni riscontrare si sono appalesate diverse, benché tutte sostenute da valide argomentazioni logico-giuridiche.

 Il principio sancito dal Consigliere estensore la massina Dr.ssa Silvia Giani è innovativo sul punto posto che stabilisce che sebbene il termine non sia perentorio, la natura ordinatoria del suddetto termine è compatibile con la declaratoria d’improcedibilità nei casi, come quello di specie, di mancato effettivo esperimento della mediazione entro la data dell’udienza fissata per tale scopo.

 Infatti, pur ritenendo che, in considerazione della natura ordinatoria del termine, la domanda di mediazione possa essere presentata oltre il termine di quindici giorni assegnato dal giudice, è comunque necessario, per l’avveramento della condizione di procedibilità, che il primo incontro dinanzi al mediatore avvenga entro l’udienza di rinvio, fissata proprio per la verifica dell’effettivo esperimento della mediazione, a cui è subordinata la procedibilità dell’azione.