Giustizia civile - Giustizia civile -  Paolo Cuzzola - 13/03/2018

Mediazione Civile: la Banca che non partecipa alla mediazione deve essere condannata al pagamento della sanzione ex art. 8 comma 4 bis. D.lgs. 28/2010

 Fin dalla sua entrata in vigore la legge sulla mediazione civile e commerciale ha avuto delle difficoltà operative scaturenti dalla mancata partecipazione al procedimento di alcuni interlocutori essenziali, quali le Compagnie Assicurative, le Banche e gli Enti Pubblici in genere.

Tale avversità che ha ingenerato delle prassi operative "contra legem" quali accettare che le parti invitate, pur non aderendo alla procedura, potessero fare verbalizzare i motivi della mancata adesione ha fatto si che parecchie procedure si chiudessero con un verbale di "mancato accordo".

Senza entrare nel merito della qualificazione del verbale de quo quale verbale di "mancato accordo" invece di essere identificato quale verbale di "mancato inzio della mediazione" la sentenza in commento applica in maniera puntuale e rigorosa e rigorosa l’art. 8, comma 4 bis, D. Lgs. 28/2010.


Nel caso di specie il Tribunale di Verona, nella persona del Giudice Dr. vaccari, ha condannato al pagamento di una somma pari al contributo unificato  la banca che, adducendo quale motivazione l’infondatezza delle pretese avanzate dalla controparte, ha deliberatamente deciso di non partecipare al procedimento di mediazione.

Nel precisare che, per dottrina e giurisprudenza consolidata, che  l'unico soggetto qualificato ad attestare che la mediazione non si è conclusa con un accordo è il mediatore, unico "deus ex machina" della procedura.

La mediazione è un istituto che mira ad evitare il contenzioso dinanzi alla autorità giudiziaria ragion per cui la mancata partecipazione deve essere corredata da giustificati e fondati motivi.