Cultura, società - Cultura, società -  Maria Rita Mottola - 05/11/2017

Miti da sfatare. Halloween

Ormai ne sentiamo di ogni colore su questo, per così dire, festa. E sembra che ci siano ormai due fazioni: la sostiene la sua matrice celtica e anglo-sassone, l'altra la matrice religiosa e cristiana. Che abbiano torto tutti e due?

Allora andiamo una leggere qua e là le motivazioni di entrambi i schieramenti.

Halloween festa celtica .

Già il nome della festa è un errore almeno storico. La notte dei santi è chiaramente un riferimento alla notte che precede la festa di Ognissanti, tipicamente cattolica, e festeggiata già nel primo millennio della cristianità.

E’ pur vero che in Irlanda è antichissima tradizione festeggiare la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, festa detta Samhain risalente probabilmente al VI secolo a.C.

Lo studioso Nicholas Rogers della New York University di Toronto richiamando l’antropologo James Frazer riconduce la festa di Halloween alla festività irlandese. Sarà vero?

“Vi erano aspetti soprannaturali e religiosi in questa festa pagana, ma nulla che potesse essere considerato sinistro secondo i moderni standard” sostiene Nicholas Rogers, docente di storia alla York University (vedi la sua pubblicazione Halloween: from pagan ritual to party night). “Non ci sono evidenze decisive che lascino intendere che Samhain fosse dedicata nello specifico ai morti o alla venerazione degli antenati, malgrado alcuni cultori del folklore americano lo sostengano. Addirittura alcuni di loro hanno presunto che la festa fosse dedicata a Saman, il dio della morte. Stando alle antiche saghe Samhain era il momento in cui le popolazioni tribali pagavano il loro tributo ai padroni e in cui quelle che erano chiamate le colline delle fate potevano rivelare i magnifici palazzi degli dei che vivevano sottoterra. Samhain non aveva a che fare con la morte o con il diavolo, quanto invece con l’alternarsi delle stagioni e la preparazione al letargo invernale della natura, che avviene quando l’estate lascia spazio all’inverno".

Dunque le feste gaeliche non avevano nulla di demoniaco. Ma chi erano i Celti, o Galli secondo i romani, o Gaelici o Galati?

Popolo di origini indoeuropee non avevano una scrittura e vivevano in tribù, in equilibrio instabile e guerriere. I loro capi trascinavano in razzie e depredavano i territori che attraversavano. E questa loro predisposizione alla violenza li rendeva temibili ma anche facilmente sconfitti da truppe scelte e ben organizzate. Infatti, preferivano il corpo a corpo senza alcune organizzazione di battaglia.

La loro presenza in Europa è testimoniata da autori greci e latini (opere perse e conosciute solo per richiami come quelle di Ecateo di Mileto, Eforo, Eratostene, Posidonio) e da rilevanze archeologiche sparse in gran pare dell’Europa e dell’Italia. Proviamo a immaginare l’impatto di queste invasioni e non migrazioni come si vogliono tal volta chiamare? Secondo gli storici antichi il popolo celtico ammontava a circa 300000 persone, Confrontiamo questo dato con la popolazione di Roma nello stesso periodo: «intorno al 270 a.C. gli abitanti residenti a Roma erano circa 187.000» (Storia di Roma, Vol. IV, Cap. I Caratteri e le Morfologie Aldo Schiavone, pag. 26, Torino, Giulio Einaudi editore, 1989).

Halloween festa cristiana e italiana

A Orsara di Puglia, in Capitanata si celebravano un rito probabilmente sin da prima dell’anno mille.

La notte del 1 ° novembre si depositarono innanzi le case delle zucche svuotate e all'interno dei ceri benedetti accesi per sfidare l'arrivo degli spiriti del maschio.

La famiglia si riuniva intorno alla tavola vestita di una tovaglia bianca e si riuniva con i parenti e gli amici a condividere la mensa nel ricordo dei defunti.

Un mezzanotte iniziava la processione della Confraternita dei Confratelli della Congrega dei morti, neri in faccia, recavano torce accese e facevano questua in suffragio dei defunti, donava qualcosa anche qualcosa del banchetto appena consumato.

Tutti si riunivano in chiesa, addobbata di nero con la tovaglia bianca dell'altare, un massaggio per i defunti. (Vedasi Di Luce e D'Ombra, Tau editore, Todi 2016).

E così il prof. Luigi Maria Lombardi Satriani, antropologo calabrese che insegna all'università Sapienza di Roma, ipotizza che la popolare festa fatta negli USA non sia altro che la contaminazione di una tradizione popolare tutta italiana ed in particolare calabrese. A Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia, in Calabria, da secoli per la ricorrenza dei morti i bambini svuotano grosse zucche gialle, danno loro l'aspetto macabro e spaventoso di un teschio e vanno in giro per il paese chiedendo un ' offerta, tradizione detta "Coccalu di muortu" (vedi Il Ponte di San Giacomo).

Mia madre nata nel 1928, mi racconta che lei bambina con i suoi fratelli metteva nei gironi dei morti una zucca svuotata con un cero acceso nella piccola cappella del pianerottolo della scala che conduce alla loro casa. Era bimba e spensierata e talvolta si spaventava la stessa quando correndo su per le scale vedeva quella luce all'improvviso e così diverso dalla solita. Una quell'epoca non si festeggiava Halloween e, quindi, non poteva essere una tradizione tutta nostra che veniva da quei rituali antichi anche, perché no, provenienti da paganesque revised and adapted to the new religion, as many times happened in the past. Ma quel che conta è la natura della festa.

I gaeli e i celti erano popolazioni legate ai rituali della terra e degli eventi naturali. La festa di Samhain rappresenta certamente il momento di passaggio alla stagione invernale del freddo e del buio ma non portava con sé elementi satanici, invece fortemente presenti in Halloween. E’ questo l’elemento inquietante e che merita attenzione.

La festa religiosa di ogni epoca è una forma di esorcismo comune per eliminare dalla vita le forze maligne che la tormentano. Infatti, la festa "è un esorcismo di proporzioni comunitarie contro le forze della distruzione. La festa è una terapia di gruppo, una forma di vaccinazione a livello psicosociologico: inocula nella comunità festeggiante il virus della distruzione nella quantità necessaria e sufficiente a provocare un'immunizzazione reazione "(F.CARDINI, Il rito, il gioco, la festa, in Testimone del tempo, Il cerchio, Rimini 2009, pag. 26). I riti del Carnevale e la fine della quaresima sono diretti proprio ad esorcizzare le forze del maschio. 

E allora se le nostre feste cattoliche e tradizionali hanno con sé il desiderio di esorcizzare la morte e contemporaneamente ricordare i propri defunti che devono riposare in pace quello che ha la festa di Halloween così inquietante tanto da negare come festa di festa?

“Nella modernissima ed occidentale festa di Halloween, dunque, si perde l’originario e delicatissimo aspetto del ricordo dei defunti e del tenere lontani gli spiriti maligni, che pure era presente nei rituali del Sahmain celtico, per divenire solo la porta tra la dimensione dei vivi e quella dell’occulto, grazie ad elementi di matrice satanista che si sono inseriti a partire dal XVIII secolo negli USA. In altri termini, un buon cattolico – con buona pace dei tanti scandalizzati razionalisti, ed anche di certi cristiani un po’ superficiali – dovrebbe opporsi ai festeggiamenti di Halloween non per le origini celtiche della festa (che una volta cristianizzata sarebbe potuta essere al pari delle altre) ma proprio per la sua volgarizzazione che, accompagnata alla desacralizzazione di ogni aspetto sociale nell’occidente moderno, ne ha nascosto il potenziale esoterico che, a prescindere dalla consapevolezza, non muta. Del resto, ciò è confermato dal persistere di tradizioni prettamente europee, come nel sud Italia dove vi è stata una presenza normanna, in Sardegna, o nelle regioni e nei Paesi del nord direttamente influenzate dai celti, dove ancora fino a qualche anno fa era d’uso lasciare le tavole imbandite la notte di Ognissanti per la credenza che i defunti passassero a nutrirsi, o di leggende che parlano di anime vaganti dall’oltretomba. Tradizioni popolari cristianizzate e perfettamente tollerate dalla chiesa cattolica, per il carattere eterno di religio mortis e dunque di rispetto e di legame positivo vero il trascendente e la Luce. (Luca DE Netto Halloween la festa da boicottare, (http://www.gianlucamarletta.it/wordpress/2011/10/halloween/  )