Lavoro - Mobbing, discriminazioni, molestie -  Barizza Matteo - 18/12/2012

MOLESTIE SESSUALI SUL LAVORO: RISARCIMENTO DEL DANNO PER IL DISCREDITO – Cass. 22659/2012 – Matteo BARIZZA

(1) Una lavoratrice neoassunta affermava di essere stata fatta oggetto, sul luogo di lavoro, di apprezzamenti pesanti, gesti a sfondo violento e molestie sessuali da parte di un superiore gerarchico.

(2) Presentato ricorso al competente Giudice del Lavoro, in sede istruttoria la ricorrente aveva provato, per il tramite delle prove testimoniali, le molestie subite, ottenendo la conseguente condanna del superiore al risarcimento del danno.

(3) La domanda di risarcimento, proposta ex art. 2087 c.c. nei confronti del datore di lavoro, era stata, invece, respinta.

(4) La sentenza di primo grado aveva trovato conferma avanti al giudice del gravame ed il superiore gerarchico aveva deciso di ricorrere, in ultima istanza, avanti alla Corte di Cassazione.

(5) La S.C. non ha accolto, però, il ricorso presentato ed ha confermato il ragionamento logico-giuridico del giudice di secondo grado.

(6) Secondo il giudice di legittimità, infatti, la Corte del merito, in coerenza con le acquisite risultanze probatorie, aveva accertato che le condotte illecite del superiore non erano state solo quelle fisiche o verbali afferenti alla sfera sessuale, ma anche quelle genericamente violente, e che tali comportamenti oggettivamente, al di là dell'intento del suo autore, avevano avuto effetti lesivi per la dignità di chi li aveva subiti.

(7) Secondo la S.C., inoltre, il contegno tenuto dal superiore gerarchico non poteva, di certo, definirsi adeguato e giustificabile per chi si trovava in una posizione superiore rispetto alla lavoratrice neoassunta, con la conseguenza che la stessa, pertanto, non poteva non avere risentito, in termini di lesione della propria sfera morale, del pregiudizio connesso anche al discredito causato nell'ambiente lavorativo dalle descritte vicende.

 

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Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 6 novembre – 11 dicembre 2012, n. 22659
Presidente Roselli – Relatore Arienzo

Fatto e diritto