Cultura, società - Generalità, varie -  Maria Rosa Pantè - 25/12/2017

Natale

Natale

Belava com’è il pianto di un neonato

l’agnello appena nato.

Di più e di più stupiva il breve suono

della mamma, una voce

d’utero, di latte. Tiepido.

Un belato che nulla avea d’ovino.

Un suono di terra e di tenerezza.

Un sussurro che nulla avea d’umano.

Un belato universale. Natale.

Poi la madre ha raggiunto il figliolino:

fra la neve si toccava il silenzio

raro della prima felicità.

Auguri (in versi) da Maria Rosa Guglielmo Brina Fufi Trillo