Deboli, svantaggiati - Malati fisici, psichici -  Paolo Cendon - 20/09/2019

NO ALLA MONOPSICHIATRIA, AL PANMEDICALISMO - SI’ ALL’IMPOSTAZIONE ESISTENZIALE

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Spesso la vecchia PSICHIATRIA (para-manicomiale, in certi casi anche post-manicomiale) mostra di guardare solo a se stessa, come autorità disciplinare; 
si erige a Moloch pan-assemblatore, pervasivo, avvolgente.

Ingloba per intero il disagio esteriore, mondano, inter-relazionale del soggetto nella cornice della malattia, della sindrome, della cartella clinica, compresi i profili penali (gi unici di cui la psichiatria si accorga, di solito); 
riporta ogni filamento e ogni gesto al dato dell’infiammazione, della cura, della ricetta, della diagnosi, della radiologia, della chirurgia.

Vede il momento mondano-esistenziale come parte sottostante e ancillare, destinato a rientrare sempre nel gesto sanitario, a scomparirvi: 
tutto è cura, tutto diventa patologia, pressione arteriosa, febbre, acciacco, benzodiazepine.

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L’impostazione ESISTENZIALE tende invece a demedicalizzare, a rovesciare quelle gerarchie, a mettere malattia e cura dentro la relazionalità; 
li scioglie nella funzionalità, guarda alla vita, alla quotidianità e alla normalità reticolare.

Vede i passaggi medici, fisici o psichici, come altrettanti spicchi (sia pur fondamentali) di un insieme in cui operano giornalmente ulteriori filamenti, oltre ai lassativi, agli analgesici, agli ipnotici e alle siringhe: 
e cioè affettività, lavoro, scuola, pensione, socialità, partecipazione, famiglia, creatività, tempo libero.

Non ama i momenti impositivi/auotoritari, e, se proprio deve prenderli in considerazione, pensa subito ai diritti di ascolto, di informazione, alle garanzie, per l’interessato; 
alle possibili impugnative, alle decadenze automatiche, ai controlli, alle ispezioni, ai soppesamenti, agli obblighi di forma per l’operatore.

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Qualora vi si debba ricorrere, non dovrà esserci troppa differenza - si sottolinea - fra i passaggi sanitari 'stricto sensu' e tutti gli altri:

“Se, come oggi accade, io giudice tutelare ti posso impedire di dilapidare i tuoi beni, con le slot machine e con le finanziarie strozzatrici;

se, come il sistema ormai consente, posso trattenerti dallo sposare un malato di aids pedofilo, venale e pluriassassino:

beh, potrò forse coerentemente suggerirti o impedirti qualcos’altro, sul piano medico …”.

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