Pubblica amministrazione - Generalità, varie -  Santuari Alceste - 02/02/2017

No alla revoca del segretario comunale per il sospetto di corruzione – Anac 20/17 – Alceste Santuari

L"Anac ha espresso parere non favorevole al provvedimento con cui un sindaco ha revocato dall"incarico il segretario comunale

Come è noto, l"Anac, nell"esercizio della vigilanza sulla P.A. in tema di trasparenza e di prevenzione dell"illegalità, aderisce ad un"ampia accezione del concetto di corruzione, estendendo, conseguentemente, il proprio controllo penetrante sui profili di maggior rilievo che informano l"azione e il funzionamento degli enti locali.

Con delibera del 18 gennaio 2017, n. 20, l"Autorità nazionale anticorruzione ha bloccato l"efficacia della revoca disposta dal sindaco di un comune ex art. 100 TUEL, per presunte violazione dei doveri d"ufficio del segretario comunale. Il caso riguarda un segretario comunale che, rientrato in ufficio dopo un breve infortunio, apprende di essere stato esautorato da tutti gli incarichi, a seguito di un provvedimento che riassegnava le funzioni a lui spettanti a tre diversi dirigenti del comune.

Per parte sua, il sindaco ha a più riprese fatto notare che era venuto meno il necessario rapporto fiduciario con il segretario comunale, in specie perché quest"ultimo si sarebbe reso responsabile di gravi e reiterate infrazioni, tra cui l"omessa assistenza giuridica alla Giunta e al Consiglio comunale. Per contro, il segretario comunale ha fornito un"opposta versione dei fatti, sostenendo che la revoca sarebbe intervenuta non già per quanto asserito dal sindaco, quanto invece proprio in forza dell"attività svolta, finalizzata a ripristinare la legalità dell"azione amministrativa nell"ente locale, che – a giudizio del segretario comunale – è caratterizzato da una situazione di diffusa illegalità.

In quest"ottica, il segretario comunale ha affermato che la revoca non rappresenterebbe altro che lo strumento amministrativo per allontanare un funzionario "scomodo". A questa ricostruzione, il sindaco, nella sua nota inviata all"Anac, ha evidenziato che "a seguito delle gratuite accuse di diffusa illegalità nel comune", il segretario comunale "non ha mai fatto alcun rilievo, nei confronti di nessuno, in merito a fatti o situazioni concernenti aspetti di cui alla normativa anticorruzione". Si ricorda che quest"ultima individua proprio nel segretario comunale il Responsabile della prevenzione della corruzione.

Alla luce di quanto sopra esposto, l"Anac, aderendo ad un"ampia accezione del concetto di anticorruzione, ha espresso parere non favorevole al provvedimento di revoca e ha inteso riservarsi un supplemento di istruttoria, al termine del quale adotterà le opportune determinazioni.

A tacere di altri profili, il caso di specie evidenzia l"intricata e complessa materia relativa alle misure anticorruzione stabilite dal nostro ordinamento giuridico.