Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Paolo Cendon - 28/03/2020

NON SO SE SONO BUONO O CATTIVO, PERO’ ECCO …

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Mi dicono di scegliere fra questi due scenari possibili, o l’uno o l’altro:

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 Il primo scenario è quello in cui si scopre che io, unico al mondo, sono immune dal corona virus, che non contagio nessuno - perciò mi fanno un permesso speciale, posso andare dappertutto, farmi aprire i negozi che voglio, vivere esattamente come prima (due mesi fa), correre se mi pare, abbracciare le persone che me lo permettono, anche sconosciuti, andare al ristorante (vi ricordate cosa sono?), entrare al cinema (lo aprono apposta per me), ficcarmi in un bar (avete presente?), raccogliere fiorellini, prendere l’aereo, correre in bicicletta, andare allo stadio e vedere l’Inter, la mia squadra, che magari vince con la Juventus, una volta tanto, mi danno persino la chiave dei cancelli del parco …

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Il secondo scenario è che il corona virus finisce per tutti, anche per me - ma il prezzo è che tutto per me dovrà continuare come in questi giorni, cioè io unico al mondo mai uscire, dover ciondolare sempre tra letto, cucina, bagno, salotto, ancora, al massimo aprire ogni tanto la finestra, quando non c’è la bora, tutti gli altri che sgavazzano in giro, liberi, io a scribacchiare il libro RIFIORIRE che sto impostando, ancora solo la solita Tivù, per me, ancora il solito cellulare, le mail, facebook, sempre come un orso polare fra una stanza e l’altra, fra quattro mura, al massimo il sole dalla finestra quando arriva, fuori chissà chi c’è, li vedo sotto in strada, chi corre, chi ride, me l’immagino, chi se la gode, solo io murato vivo …

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BENE, so con certezza che sceglierei questo secondo scenario