Responsabilità civile - Responsabilità civile -  Maria Rita Mottola - 22/12/2017

Occupazione abusiva: il Ministero risarcisce il ritardato sgombero

Uno stabile è occupato abusivamente e la proprietà è un provvedimento dal GIP di sgombero dell'immobile ma le operazioni avvengono con un inusitato ritardo.
Segue una fiaba lentezza condotta nell'eseguire il provvedimento giurisdizionale una causa di merito per il risarcimento del danno. Il Tribunale di Roma condanna il ministero degli interni per la ritardata attività della Polizia di Esecuzione.
Tre sono gli aspetti degni di nota: la fonte del danno; la non necessità di darne prova; le condizioni sociopolitiche dei fatti.
Il Tribunale di merito non deve accertare l'illegittimità della condotta degli occupanti. Tale condotta è richiesta al giudice penale che, però, nel caso di specie è pronunciata in via preventiva per il rilascio forzoso del bene. Del resto, è ben evidente che una ritardata esecuzione al bene dell'iter processuale, da un lato, ammesso che il protrarsi della condotta sia sanzionata e aggravata la posizione della parte offesa. Il Gip, quindi, al fine di evitare sia le conseguenze del fatto-sia di porre fine a una situazione di illegalità, disponeva lo sgombero forzoso.
La fonte del danno è la condotta illecita successiva e non si trova quindi nell'occupazione abusiva bensì nella mancata esecuzione di un ordine nella specie del provvedimento del GIP da parte delle forze di polizia, nel non tempestivo intervento per porre fine allo stesso illecito .
Il provvedimento del Gip è affidato alla Digos l'esecuzione forzosa per lo sgombero che non si attivava in tal senso.
Il Tribunale di Roma adito dalla proprietà non è che la ricerca giudiziaria, non rientrando l'occupazione abusiva, sanzionata dall'art. 633 cp nelle ipotesi di cui all'art. 55 cpp, piuttosto la responsabilità risiede nell'inerzia e nella mancata esecuzione dell'ordine dell'autorità giudiziaria, nella specie l'ordine del Gip.
La fonte legislativa è, dunque, l'art. 2043 cc e il danno si concretizza nei mancati canoni che si percepiscono a fronte della locazione del bene. D'altra parte, l'attore ritiene che possa essere concesso un adeguamento ex art. 2041 cc tenuto conto "dell'ingiustificato arricchimento della pubblica amministrazione considerato alla riallocazione impropria, un danno dei privati, dei costi delle politiche sociali gravanti sullo Stato".
La sentenza riconosce il danno ingiusto sul presupposto che tratta di un bene soggetto a rendita. Sono pur in assenza di specifiche disposizioni in tal senso, le forze dell'ordine (peraltro nella specie investito dell'obbligo dal provvedimento di sgombero del Gip) sono «vincolato, nella attività di tutela dell'ordine pubblico e della pubblica sicurezza e del rispetto delle leggi, ed in particolare nella tutela della legalità, ad intervenire nell'interesse del singolo ». Il ritardo ingiustificato «profila quindi una responsabilità diretta ex articolo 2043 del codice civile del ministero, in virtù del principio di immedesimazione organica dei suoi funzionari».
Il potere può essere considerato nella sua esistenza: "Il danno può essere considerato in re ipsa, discendendo dalla perdita della disponibilità di bene immobile che è normale fruttifera, e dalla impossibilità di conseguire l'utilità da esso ricavabile ».
Si accennava alle domande sociopolitiche un racconto sentenza. In Italia si verificano di illegalità moto gravi che si concretizzano in occupazione abusiva di immobili. È evidente che la mancanza di programmazione e di volontà di soluzione del problema Lo stato da un lato è una mancanza di cemento in termini di costi e costi , con una moratoria delle nuove costruzioni, fatiscente o abbandonato, comporta l'invertebr i si di degrado e di "bruttezza" diffusa,
La crisi di occupazione abusiva è tale che il legislatore si vede costretto ad emettere un provvedimento ad hoc il dl "Sicurezza Urbana" del 21 febbraio 2017, n.14 che dispone circa le modalità di attuazione dell'autorità giudiziaria relative alle occupazioni illegali di immobili, stabilendo la responsabilità del prefetto nel determinare concretamente come procedere allo sgombero.
Un legislatore ancora una volta le cause del malessere, della sofferenza e dei disagi. Mala tempora currunt.