Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Redazione P&D - 24/02/2018

Paolo Cendon nel Paese delle Meraviglie: La Polveriera

Conversazione sul diritto alla bellezza

La Polveriera è concretezza, immediatezza, affettività. Un  progetto ed un percorso costruito con una soavità esistenziale, pittorica.

La Bellezza è la risposta per avere il consenso: se vai in un parco e tiri fuori dei colori, non hai bisogno di chiamare i bambini, sono loro che vengono da te. 

Ogni cosa vera e fresca è calamitante.

C’è bisogno di un consenso che dal codice civile scende nella Polveriera, in una realtà fatta di sentimenti, relazioni, persone, realismo, racconti.

Ci sono fuochi assopiti, sparpagliati, nascosti che bisogna trovare e che non si riconoscono nel catastrofismo quotidiano. 

C’è una parte ancora sognante alla quale bisogna raccontare la Polveriera ed il suo linguaggio esplosivo.

La salute è anche una carezza, una dolcezza, un abbraccio, non solo una terapia. Rivedere l’art. 32 della Costituzione calandolo all’interno della Polveriera. 

La bellezza è forza per la salute. Arte, bellezza e cultura sono un sostegno alla salute. 

La bellezza non è una cosa sola, è dinamica.

A Reggio Emilia, tante cose e tanti progetti hanno deciso di coagularsi per ritrovare il gusto ed il bandolo delle cose che attraversano il diritto, la politica, la bellezza, la fragilità. Un giro di boa consapevole, deciso, coraggioso.

C’è un metodo in questa follia.