Malpractice medica - Responsabilità penale -  Redazione P&D - 04/05/2018

Particolare tenuità del fatto incompatibile con l'esercizio abusivo della professione - Cass. pen. 13379/2017 - A.G.

L'occasione per confermare che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere applicata ai reati necessariamente abituali e a quelli eventualmente abituali che siano stati posti in essere mediante reiterazione della condotta tipica è data dal ricorso avverso una condanna per esercizio abusivo della professione medica.
Il caso di specie riguardava un'imputata condannata, con i benefici di legge, alla pena di giustizia, per avere consentito "quale direttore sanitario di uno studio dentistico, lo svolgimento abusivo dell'attività di medico odontoiatra da parte di soggetto non abilitato". L'imputata lamentava la mancata applicazione della norma prevista dall'art. 131 bis c.p.
La Corte di cassazione (sentenza n. 13379/2017, CED 269406) ha chiarito che correttamente i giudici di merito avevano escluso l'applicabilità della norma perchè la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere applicata "qualora l'imputato abbia commesso più reati della stessa indole, ovvero plurime violazioni della stessa o di diverse disposizioni penali sorrette dalla medesima 'ratio puniendi', poichè è la stessa previsione normativa a considerare il 'fatto' nella sua dimensione 'plurima', secondo una valutazione complessiva in cui perde rilevanza l'eventuale particolare tenuità dei singoli segmenti in cui esso si articola". E nel caso di specie non si è trattato di un episodio isolato bensì di comportamenti reiterati nel tempo, pertanto, deve escludersi la presenza del necessario requisito (ai fini dell'applicabilità dell'art. 131 bis c.p.) della non abitualità della condotta.

In tema di responsabilità penale del sanitario, sotto la specifica prospettiva della colpa medica, volendo, Gasparre, La colpa penale del medico, Key editore; in generale, sulla responsabilità medica, Todeschini (a cura di), La responsabilità medica, UTET