Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Luigi Trisolino - 19/04/2019

Pasqua oltre gli dei

Dove s’adagia la mia libertà.
Dove s’infrange, oh cielo,
la tua instabile omertà,
dove? Tremenda mente.
S’il cielo tace i segni del destino
un petalo di rosa oltre le spine
mi sussurra, turchine malizie
sui malcontenti della terra.
Poggio il mio piede, nudo
fidandomi delle zolle che
calpestano i miei voleri fragili.
Sulle lenzuola delle libertà
rotola il bastone di pace
oltre le guerre trai sensi.
I cieli omettono il sapere
e il destino scivola,
a intermittenza,
sulla smorfia delle tremule
forze! Forse… Nebbia d’amore,
poi esce il sole ed è Pasqua.
E ancor tace il cielo
finché di cuore e di mente
non squarcio il velo
che il nonsenso, posa sulle cose.
Dalle rovine dei miei pensieri
sgorga vita,
nella circonflessa verità della via;
è Pasqua, e l’unica certezza
è che la strada è infinita.

                            19.04.2019