Diritto, procedura, esecuzione penale - Procedura penale -  Annalisa Gasparre - 04/07/2019

Patteggiamento e depenalizzazione – Cass. pen. 27897/19

La parti patteggiavano davanti al giudice per le indagini preliminari per un reato in seguito travolto dalla depenalizzazione del 2016 (guida senza patente).
È giurisprudenza costante quella secondo cui in caso di sopravvenuta abolitio criminis su una fattispecie che abbia formato oggetto della sentenza di applicazione della pena su richiesta, la sentenza viene ad essere travolta dalla depenalizzazione perché l’accordo delle parti viene meno nei suoi contenuti essenziali, imponendo l’annullamento della sentenza e il rinvio per una nuova valutazione.

Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 14 -25 giugno 2019, n. 27897 - Presidente Menichetti – Relatore Ferranti
Ritenuto in fatto e considerato in diritto
1. Il difensore di V.S. ha proposto ricorso avverso la sentenza in epigrafe di applicazione pena su richiesta delle parti pronunciata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Asti il 13 luglio 2018 che, in relazione al reato di cui al D.Lgs. n. 285 del 1992, art. 189, commi 6 e 7 (capi A e B) e al D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 116, comma 15 (capo C), ha applicato la pena di mesi sei di reclusione. In (omissis) .
2. Deduce, quale unico motivo, violazione di legge e vizio di motivazione in rapporto alla esclusione della sussistenza dei presupposti di proscioglimento di cui all’art. 129 c.p.p. e all’omessa motivazione in relazione alla qualificazione giuridica del fatto.
3. Va preliminarmente rilevato che il reato di guida senza patente è stato abolito con l’intervento legislativo del 15 gennaio 2016 D.Lgs. n. 8, art. 1, comma 1.
Il Collegio conseguentemente intende aderire al filone ermeneutico che ha propugnato la tesi secondo la quale, in tema di patteggiamento, la sopravvenuta abolitio criminis su alcune delle fattispecie che abbiano formato oggetto della sentenza di applicazione della pena su richiesta comporta che tale patto debba essere sciolto non potendo superare indenne, nella sua globalità, il vaglio del giudice di legittimità (Sez. 2, n. 40259 del 14/07/2017 Rv. 271035 - 01; Sez. 3, n. 40522 del 30/04/2015, Rv. 26549901; Sez. 5, n. 9651 del 31/01/2011, Rv. 249716; Sez. 1, n. 4592 del 26/09/199, Rv. 20260). In caso di patteggiamento per una pluralità di reati, qualora nel corso del giudizio il reato base o una delle violazioni "satellite" vengano depenalizzati, il venir meno di uno dei termini essenziali del contenuto dell’accordo che ha portato al patteggiamento travolge l’intero provvedimento e impone l’annullamento della sentenza per una nuova valutazione delle parti, poichè l’abolizione incide in modo significativo in ordine sia alla determinazione dell’aumento in continuazione, che alla valutazione complessiva della condotta contestata.
4. Conclusivamente, la sentenza impugnata va annullata e disposta la trasmissione degli atti al Tribunale di Asti per l’ulteriore corso.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di Asti per l’ulteriore corso.
Motivazione semplificata.