Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Maria Rosa Pantè - 14/01/2020

Piero della Francesca

Un viaggio ad Arezzo e nella val Tiberina fino a Sansepolcro sulle orme di Piero della Francesca, per scoprire questi occhi ipotiroidei e chissà come emozionanti e lo studio suo incessante dello spazio. Tre fotografie a parole.

La Madonna del parto

Un lieve gozzo non nuoce all’arte.
Un collo che commuove,
è il collo delicato della madre
del pittore. La dipinge l’artista da adulto,
ma con l’occhio del bambino:
non sa cos’è una gola
non sa cosa è una madre
e non sa che lui sarà pittore.
Il collo indifeso, la nuda gola
la giugulare il battito
della vita, il collo candido senza
rughe, il collo di latte,
la gola primordiale
mentre mi nutro la posso guardare.

Toscana

Però è bella la Toscana mi dici
quasi costretto dal paesaggio, di grazia.
Un viaggio di bellezza:
i cipressi colonne
puntate al cielo. I pini marittimi:
le loro chiome catturano nuvole,
nuvole loro stesse e i declivi,
che hanno dolce anche il nome.
Un viaggio di bellezza,
persino la malattia che si vede
nei quadri del pittore
si fa bella e commozione e dolcezza.
Un viaggio di bellezza,
ma non ricordo un palazzo, una chiesa
solo le donne di Piero, i loro occhi
socchiusi, le labbra tristi, imbronciate:
distanti da tutto, comprese in sé.
Nei secoli ammirate
come chi va lontano col pensiero.
Un viaggio di bellezza e a casa l’ultimo
raccolto di quest’anno del mio orto
benedetto è il nero cavolo. Toscano.

Sfere
Ruoti le mani e nell’aria disegni
cerchi per pensare, chè tondo è il mondo
e il moto dell’aria a mulinello
o dell’acqua dove la foglia ruota
d’autunno, lì ruotando
è caduta e la gemma
a spirale con moto rotatorio
pungerà l’aspra scorza
del ramo e si aprirà la strada al sole.
Il cerchio, ma non piatto, un cerchio tondo,
ovunque dipingevi. Uno spazio
profondo sulla piatta tela. Gonfio
d’aria e di vuoto, eppure gonfio e pieno
e quasi solido. La prospettiva,
pittore matematico, e le tende,
e le madonne a braccia aperte a fare
cerchi, sfere, terra, astri.
Universo. E chi potrà fermare
le bolle di stupore
che volano dal quadro del pittore?