Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Redazione P&D - 22/05/2019

Progetto esistenziale di vita - Comune di Reggio Emilia

--- OGGETTO: RISCONTRO ATTIVITA’ PROPEDEUTICHE ALL’INTRODUZIONE DEL “PROGETTO ESISTENZIALE DI VITA” ED INCARICO AGLI UFFICI COMUNALI PER IL PROSIEGUO FINALIZZATO ALLA DISCIPLINA E MESSA IN ATTO DEL PROGETTO.

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LA GIUNTA COMUNALE

Premesso che:

nell’ultimo anno della presente Consigliatura, sono state promosse varie azioni conseguenti all’approvazione di una specifica mozione consiliare, volte all’introduzione del “Progetto Esistenziale di Vita”, strumento innovativo già oggetto di studio in campo nazionale da parte di ricercatori nell’ambito del diritto civile;

il “Progetto Esistenziale di Vita”è stato ideato a partire dalle situazioni di vita delle persone a vario titolo disabili, con le seguenti finalità:

- Fornire uno strumento idoneo a permettere, nel pieno rispetto delle norme sulla tutela della riservatezza, l’attuazione dei desideri e delle aspirazioni profonde, ed assicurare il presidio delle abitudini di vita delle persone con gravi disabilità;

- Rafforzare il diritto di autodeterminarsi degli interessati, permettendo loro di fruire di un’esistenza la più piena, fruttuosa e soddisfacente possibile: in particolare,sotto il profilo degli affetti, della quotidianità, del benessere, della scuola, del lavoro, della cultura, della creatività, della residenza, del tempo libero, dello sport, e di ogni altra dimensione esistenziale;

- Adoperarsi per far emergere il “migliore interesse” della persona fragile, grazie anche al coinvolgimento di una pluralità di conoscenti e di esperti;

- Supportare gli individui in difficoltà e le loro famiglie nella redazione del Progetto, ed assicurare il suo concreto rispetto anche nei casi in cui la famiglia non sia / non sarà più, per le ragioni più varie, in grado di assistere quotidianamente il proprio caro;

Tale Progetto può essere reso esecutivo nell’ambito dei compiti assegnati ai servizi comunali attraverso il suo deposito presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune al fine di garantirne l’archiviazione presso l’Archivio Generale e la tenuta mediante un apposito registro creato ad hoc. Mediante questi strumenti il Progetto potrà essere attivato nei confronti di tutti gli interlocutori che si prendano cura dell’Interessato affinché anche loro tengano conto di quanto ivi indicato;

Lo studio fin qui svolto ha permesso di individuare i soggetti coinvolti nel processo, che possono essere così definiti:
- Interessato: soggetto destinatario-portatore del Progetto;
- Richiedente: soggetto che richiede l’avvio del processo di redazione del Progetto. Può coincidere con l’Interessato stesso o può essere un’altra persona, ad esempio un familiare, l’amministratore di sostegno, il tutore, il curatore, un fiduciario, un assistente sociale, un educatore, un medico, un amico;
- Commissione per l’esame del progetto: viene nominata dal Sindaco del Comune di Reggio Emilia ed è composta da tre membri, con specifiche competenze legali, psico-sociali, medico-sanitarie;
- Accompagnatore della procedura: soggetto che guida e supporta, incontro per incontro, l’interessato o il richiedente nella redazione formale del Progetto. E’ nominato dalla Commissione, e viene individuato tra soggetti con specifiche competenze in ambito sociale-assistenziale;

- Ufficio progetto esistenziale di vita: ufficio comunale dove si possono raccogliere informazioni sul processo di redazione del Progetto che qui verrà depositato, custodito e archiviato anche con l’utilizzo dell’apposito Registro dei Progetti di Vita. Può essere situato presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune;

L’introduzione di modalità operative e funzionali del Progetto richiede un’azione di concerto con vari servizi anche esterni al Comune, e l’adozione di una regolamentazione oggetto di competenza del Consiglio Comunale, ed a tal fine sono stati svolti diversi incontri di coordinamento con tutti i servizi e soggetti coinvolti, nonché con alcune famiglie potenziali destinatarie del Progetto, per individuare le modalità operative più efficaci ed efficienti nei singoli casi;

Trattandosi di un lavoro non ancora concluso, anche per la presenza di una necessaria fase sperimentale, in considerazione della natura di azione di innovazione in campo amministrativo, si ritiene di dare approvazione alle attività propedeutiche al Progetto, sin qui svolte e di incaricare il servizio Servizi ai Cittadini, cultura della sicurezza, legalità e pari opportunità, competente per il servizio dello stato civile, di proseguire l’istruttoria finalizzata alla redazione di una proposta regolamentare da sottoporre all’esame del Consiglio Comunale di prossima nomina, onde consentire l’attuazione della mozione già approvata e la realizzazione del progetto;

Ritenuto di non acquisire il parere di regolarità tecnica, ai sensi dell'art. 49 del D. Lgs 267/00, trattandosi di delibera di mero indirizzo;

DELIBERA

1.
Di sollecitare l’introduzione nel Comune di Reggio Emilia del “Progetto Esistenziale di Vita”, facendo seguito alla specifica mozione consiliare approvata sulla tematica, e sviluppando il lavoro istruttorio sin qui svolto con tutti i soggetti coinvolti, e descritto nella documentazione allegata al presente atto;
2.
Di dare mandato al servizio Servizi ai Cittadini, cultura della sicurezza, legalità e pari opportunità, competente per il servizio dello stato civile, di proseguire l’istruttoria finalizzata alla redazione di una proposta regolamentare da sottoporre all’esame del Consiglio Comunale di prossima nomina, e di svolgere tutti gli atti amministrativi richiesti per l’attuazione operativa del progetto.

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