Internet, nuove tecnologie - Internet, nuove tecnologie -  Marco Faccioli - 02/05/2020

PSICOSI 5G - Marco Faccioli

Viva il 5G! Abbasso il 5G! Il termine 5G (acronimo di 5th Generation) indica l'insieme delle tecnologie e degli standard di “quinta generazione” con prestazioni e velocità superiori a quelli della precedente tecnologia 4G. La materia, essendo già di per sé complessa anche per gli addetti ai lavori, figuriamoci quindi per chi di ingegneria delle reti mobili non se ne intende affatto (diciamo pure il quasi 100% di noi tutti), si presta perfettamente a essere oggetto di feroci scontri. In base al sempreverde motto per cui “non mi informo – non capisco – e quindi posto” il popolo della Rete e dei social media si è letteralmente scatenato sull'argomento, ovviamente nelle due fazioni “incondizionatamente pro” e “ferocemente contro”. La passione militante, lo sappiamo bene, immobilizza il pensiero perché ci induce a concentrarci su ciò che pensiamo sia tassativamente vero, e quasi sempre la verità è molto più sfuggente di quel che la passione (sempre lei!) ci permette di concettualizzare. Gli ultras del “contro” denunciano i tanti timori sui pericoli che il 5G comporterebbe per la salute, persino rispetto a una sua possibile correlazione con la diffusione del Coronavirus; quelli del “pro”, invece, evidenziano come la nuova tecnologia permetta una maggiore velocità di trasmissione, tempi di risposta (la cosiddetta “latenza”) più rapidi e la possibilità di gestire un numero molto superiore di connessioni in contemporanea, per non parlare di tutta una gamma di nuovi servizi. Lo scontro in Rete è divenuto feroce, e i toni come quasi sempre accade in questi casi, sono da codice penale. In un clima così rovente (e teniamo conto che il 5G sta attraversando solo una fase sperimentale), la più totale disinformazione la fa da padrona assoluta, al punto che dopo YouTube, anche Twitter e Facebook hanno deciso di mettere un freno alla discussione su quest' argomento. I social, di comune accordo, e conoscendo bene i loro poll... i loro utenti, hanno quindi iniziato a mettere nel proprio mirino i post che propugnano teorie cospirazioniste che collegano l'epidemia di Covid-19 alle torri delle reti 5G. I portavoce dei principali social media spiegano infatti, in un comunicato congiunto, di aver aggiornato le linee guida dei loro portali contro “affermazioni non verificate che incitano le persone a compiere attività pericolose e che potrebbero portare al danneggiamento e alla distruzione di infrastrutture critiche 5G, o a panico diffuso, agitazioni sociali e disordini su vasta scala”. Le nuove norme si aggiungono a quelle già messe in campo per eliminare i post contrari ai comunicati di informazione sulla salute pubblica. Saranno cancellati i post contro le raccomandazioni delle autorità per evitare il contagio e che incentivano comportamenti rischiosi, come ad esempio “bere candeggina” per disinfettarsi. Banditi anche i tweet che negano fatti scientifici, che sostengono teorie complottiste e propongono metodi non scientifici di auto-diagnosi. Limitazione della libertà di pensiero e di parola quindi? Macché, non dimentichiamo mai che i social media sono società private che offrono spazio per postare a chiunque ...purché tuttavia si attenga alle linee guida aziendali.