Consumatori - Generalità, varie -  Unnia Federico - 22/11/2014

PUBBLICITA, BOLOGNA SCEGLIO LO IAP - Federico UNNIA

Il Comune di Bologna, primo in Italia, ha varato il nuovo Regolamento sulla pubblicità dando piena ed integrale attuazione allo schema ANCI, consentendo in tal modo di dare effettività e cogenza alle regole del Codice di Autodisciplina Iap anche nei confronti di quegli operatori fino ad oggi fuori dal sistema autodisciplinare.

L"iniziativa del comune emiliano costituisce una concreta implementazione del Protocollo ANCI-IAP contro la discriminazione dell"immagine femminile in pubblicità che già nel corso del 2014 aveva visto alcuni Comuni intrapreso iniziative al riguardo.

Questo nuovo Regolamento bolognese rappresenta un benchmark per tante Amministrazioni che condividono ed intendono proseguire questo percorso virtuoso.

La deliberazione del Comune di Bologna parte dall"assunto di piena condivisione dei principi sottesi in particolare agli articoli 9 (violenza volgarità e indecenza) e 10 (convinzioni morali civili e religiose e rispetto della dignità umana) del Codice verso i quali si impegna a rispettarli e farli rispettare dagli operatori pubblicitari che utilizzino impianti di proprietà comunale o installati sul suolo comunale.

Da qui la decisione di modificare in tal senso il vigente regolamento disciplinante l'applicazione della pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni (approvato nel 1994) introducendo nuove disposizioni che prevedono la sottoscrizione di un'apposita clausola di accettazione del Codice Iap: questo al fine di promuovere anche in ambito locale l'autodisciplina pubblicitaria quale strumento d'elezione per lo svolgimento di un'attività di promozione pubblicitaria libera e concorrenziale, ma allo stesso tempo rispettosa della sensibilità, delle convinzioni e della dignità delle persone.

La sottoscrizione della suddetta clausola consentirà un intervento diretto dello Iap nella gestione di segnalazioni relative ad esposizioni pubblicitarie lesive dei principi sanciti nel Codice di Autodisciplina, a copertura di un vuoto normativo alla luce del quale ad oggi simili esposizioni pubblicitarie - se non abusive - non sono direttamente contestabili dal Comune potendo tutt'al più diventare oggetto di denuncia se e in quanto integrino gli estremi di un reato .

Le modifiche introdotte nel regolamento stabiliscono all'art.10 un nuovo comma 7, secondo il quale "Il gestore dell'impianto pubblicitario, contestualmente al rilascio dell'autorizzazione, è tenuto a sottoscrivere un'apposita clausola che gli impone di accettare - e di far accettare agli inserzionisti pubblicitari che utilizzino quell'impianto- il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, con particolare riferimento ai principi in esso espressi in materia di dignità delle persone dagli art.9 e 10.

L'accettazione del Codice può operare anche in chiave preventiva consentendo, nei casi dubbi, di invitare l'inserzionista pubblicitario a sottoporre il proprio messaggio allo scrutinio preventivo del Comitato di Controllo Iap".

All'art.15 viene inserito un nuovo comma, secondo il quale del vigente "Regolamento per l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità e per l'effettuazione del "Il locatario e il concessionario di cui al precedente comma 1 sono tenuti a sottoscrivere, all'atto della stipula della convenzione o del rilascio della concessione, un'apposita clausola che impone loro di accettare -e di far accettare agli inserzionisti pubblicitari che utilizzino quegli impianti - il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, con particolare riferimento ai principi in esso espressi in materia di dignità delle persone dagli art. 9 e 10. L'accettazione del Codice può operare anche in chiave preventiva consentendo, nei casi dubbi, di invitare l'inserzionista pubblicitario a sottoporre il proprio messaggio allo scrutinio preventivo del Comitato di Controllo Iap."

Infine, modificato anche l"art.25, secondo il quale "Al committente di una pubblica affissione può essere richiesta la previa sottoscrizione di un'apposita clausola di accettazione del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, con particolare riferimento ai principi in esso espressi in materia di dignità delle persone dagli art. 9 e 10"