Pubblica amministrazione - Pubblica amministrazione -  Alceste Santuari - 17/12/2018

Quando un soggetto giuridico non è organismo di diritto pubblico – Cons. St. 7031/18

Il Consiglio di Stato, Sez. V, con sentenza 12 dicembre 2018 n. 7031, accogliendo il ricorso presentato dalla Società Aeroporti Spa, si è pronunciato su un tema delicato e gravido di conseguenze sul piano operativo, segnatamente, quello relativo alla qualificazione di un soggetto giuridico quale organismo di diritto pubblico o meno.

Ai sensi dell'art. 3, lett. d), del d.lgs 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) si intende per "organismi di diritto pubblico", qualsiasi organismo, anche in forma societaria, il cui elenco non tassativo è contenuto nell'allegato IV:

1) istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale;

2) dotato di personalità giuridica;

3) la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi oppure il cui organo d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito da membri dei quali più della metà è designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico".

E’ noto che i menzionati requisiti, ai fini del riconoscimento della qualifica di organismo di diritto pubblico, devono sussistere cumulativamente. In particolare, i giudici di Palazzo Spada hanno voluto rimarcare che il requisito dell'influenza dominante è integrato anche in presenza di uno soltanto dei presupposti ivi contemplati.

Pertanto, nel caso della società “Aeroporti di Roma S.p.a.”, essa “non può essere qualificata come organismo di diritto pubblico perché priva del requisito di cui al punto 1) del menzionato art. 3 (c.d. requisito teleologico), non risultando la stessa costituita "per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale".

Preme evidenziare che il Consiglio di Stato abbia richiamato l’azione della società in un mercato dato: in quest’ottica, infatti, la sentenza stabilisce che “osta al riconoscimento del requisito in questione la circostanza che la società, operante in un mercato concorrenziale, sia gestita secondo criteri di efficacia e redditività tipici dell'imprenditore privato e con assunzione del rischio di impresa.”

In altri termini, anche se in parte svolta sul mercato, la Sezione ha ribadito che, secondo il “costante orientamento giurisprudenziale, sia nazionale sia eurounitario”, l'organismo di diritto pubblico si caratterizza per il suo asservimento al soddisfacimento di esigenze di interesse generale che persegue lasciandosi "guidare da considerazioni diverse da quelle economiche". L’attività svolta dagli Aeroporti di Roma è quella tipica di una “società privata che agisce, sopportando il connesso rischio d’impresa, in un mercato concorrenziale, quale deve indubbiamente ritenersi quello tra scali aeroportuali, nel quale i diversi gestori si confrontano mirando ad incentivare l’afflusso di vettori aerei (e quindi di passeggeri), attraverso la leva dei servizi offerti e dei diritti aeroportuali.”

 

In forza di quanto sopra descritto, i giudici amministrativi hanno ritenuto “allora irrilevante che la società sia stata costituita per soddisfare un interesse di carattere generale quale è quello alla mobilità, perché ciò che assume preminenza è la modalità con cui il detto bisogno viene perseguito.”

Se la modalità è da ricollegarsi ad un’attività di carattere imprenditoriale, che come tale persegue lo scopo industriale e/o commerciale della società, essa caratterizza anche la qualificazione giuridica della società medesima. Che non è, quindi, da ritenersi un organismo di diritto pubblico.