Interessi protetti - Professionista -  Redazione P&D - 26/09/2019

Responsabilità contrattuale e danni risarcibili - Riccardo Mazzon

Ci si può ragionevolmente chiedere quale sia, in un settore nel quale imperversano numerose opere dottrinarie e svariate banche dati giurisprudenziali – quale, in effetti, è l’ambito della responsabilità contrattuale -, l’esigenza che spinge, ancora una volta, a descrivere ed elaborare la suddetta materia: ci si riferisce al nuovo volume "Responsabilità contrattuale e danni risarcibili", Riccardo Mazzon, Giuffré 2019.

V’è da dire, a tal proposito, che proprio l’utilizzo massiccio delle banche dati ha portato il moderno operatore di diritto a non considerare adeguatamente la struttura complessiva che fonda la responsabilità contrattuale, così autorizzando decisioni e prese di posizione che potremmo definire “eccessivamente innovative” e che mal si conciliano con i principi generali esistenti in materia; di più: la moda ha coinvolto vieppiù il legislatore, il quale, sempre più spesso, ritenendosi al di sopra di qualsiasi principio di diritto, ha partorito dettami che, qualora superficialmente interpretati, cozzano contro i più elementari – ma fondamentali! – principi di sistema, portando con se in nuce gravi profili d’incostituzionalità.

Si pensi, per un recente esempio, all’impatto della (nuova) disciplina imposta dalla Legge 8 marzo 2017, n. 24 in ambito di danno e risarcimento derivanti da responsabilità contrattuale inerente medici e strutture sanitarie; ci si chiede, a tal proposito: davvero il legislatore può intervenire nel momento - centrale nella giurisdizione e, per questo, appannaggio esclusivo del magistrato - della sussunzione della fattispecie concreta nella fattispecie astratta di riferimento? Davvero il legislatore, in altri termini, può qualificare un rapporto giuridico quale extracontrattuale invece che contrattuale?

Il volume nasce, pertanto, proprio dall’esigenza di contemperare adeguatamente i principi generali sottesi alla responsabilità contrattuale con l’applicazione pratica dei medesimi, effettuata tanto dalla giurisprudenza quanto dal legislatore: di qui il tentativo di raccontare la responsabilità contrattuale – utilizzando il più possibile meccanismi semplici ed intellegibili – attraverso la descrizione di leggi e pronunce giurisprudenziali, adeguatamente ordinate e collocate nel (razionale) sistema di diritto positivo fornitoci (a suo tempo) dalla Costituzione e dal Codice Civile.

Il rischio strettamente connesso a tal intento era, peraltro, quello di collazionare un volume discorsivo – quasi un romanzo imperniato sulla responsabilità contrattuale –, senz’altro appetibile a chi volesse approfondire l’argomento a tutto tondo, ma piuttosto scomodo e non facilmente consultabile per chi volesse, invece, utilizzarlo al fine di una veloce soluzione del singolo problema pratico; a questo, possibile, inconveniente s’è cercato d’ovviare attraverso un importante indice-sommario connesso ad un minuzioso e completo indice-analitico: l’utilizzo simultaneo dei due strumenti proposti consentirà – questo è l’auspicio – di considerare il presente lavoro anche quale agile ausilio di consultazione spicciola, finalizzata alla rapida comprensione del caso concreto.