Interessi protetti - Professionista -  Redazione P&D - 16/12/2019

Responsabilità dell'avvocato per non aver partecipato ad un'udienza o aver omesso di depositare un documento: la c.d. chance di vittoria - RM

Risulta particolarmente problematico ritenere inadempiente la condotta dell'avvocato consistita nella mancata presenza all'udienza di ammissione dei mezzi di prova, in quanto la mera assenza all'udienza di ammissione dei mezzi di prova non implica alcuna rinuncia implicita alle deduzioni istruttorie, già formulate negli atti introduttivi o nelle appendici scritte dell'udienza di trattazione (diverso, invece, il ragionamento che può essere effettuato nel caso l’avvocato abbia omesso di produrre in termini un documento - ad esempio attestante le spese mediche sostenute dal proprio cliente – che, qualora prodotto, avesse aumentato in modo sensibile le chance d’ottenere, per il cliente, un esito della controversi maggiormente favorevole): così, anche qui, varrà la regola generale secondo cui l'eccezione d'inadempimento, ex art. 1460 c.c., può essere opposta dal cliente - all'avvocato che abbia violato l'obbligo di diligenza professionale - purché la negligenza sia idonea a incidere sugli interessi del primo, non potendo il professionista garantire l'esito comunque favorevole del giudizio ed essendo contrario a buona fede l'esercizio del potere di autotutela ove la negligenza nell'attività difensiva, secondo un giudizio probabilistico, non abbia pregiudicato la "chance" di vittoria - si veda, per un approfondimento, anche in relazione alla giurisprudenza qui citata, il trattato "Responsabilità contrattuale e danni risarcibili", Riccardo Mazzon, Giuffré 2019 -.