Diritto, procedura, esecuzione penale - Diritto, procedura, esecuzione penale -  Francesco Bernicchi - 03/02/2020

Responsabilità penale del gestore dell'impianto sciistico e divieto di delega - Cass. Pen. 50427/19

Si prende in esame una recente sentenza della Corte di Cassazione (III sezione Penale n. 50427/2019 depositata in data 13/12/2019) in tema di  responsabilità penale per colpa omissiva e delegabilità di funzioni.

Il fatto, in breve: la corte di Appello di Trento, confermando la decisione del giudice di prime cure di Bolzano, condannava Tizio alla pena di giustizia per aver commesso il fatto di reato punito dall’articolo 589 c.p.

In particolare, Tizio, a.d. dell’azienda Beta spa responsabile della sicurezza della pista da sci e maestro di sci, veniva ritenuto colpevole della morte di Caio minore che usciva dalla pista per un’errata manovra e veniva incontro alla morte.

I giudici di Piazza Cavour sono chiari nel punto: In tema di colpa omissiva, il gestore della pista da sci, ai sensi dell’art. 3 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, ha l’obbligo, non delegabile a terzi, di provvedere all’iniziale valutazione di tutti i rischi connessi all'esercizio della pista medesima con il massimo grado di specificità, essendo estendibile a detta materia, per identità di ratio, la regola espressa in tema di sicurezza sul lavoro dall’art. 17, comma 1, del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

Vi è di più, al di là della non legittimità della delega di funzioni (motivo di ricorso dell’imputato), l’incidente in esame è dipeso dalla scelta gestionale di fondo che evidenzia una manchevolezza – e quindi una colpa – della valutazione della pericolosità della pista.