Amministrazione di sostegno - Generalità, varie -  Laura Provenzali - 30/09/2017

Richiesta del terzo di accesso agli atti e diritto alla protezione dei dati personali – Decreto GT Genova 14/07/2017

Si segnala un interessante pronuncia del Giudice Tutelare di Genova, Dottor Domenico Pellegrini, in tema di accesso agli atti dell’amministrazione di sostegno .
Nel caso di specie, si deduce dalla lettura della provvedimento che la figlia del beneficiario ha chiesto all’Ufficio la possibilità di accedere agli atti contenuti nel fascicolo e relativi alla gestione della misura di protezione .
La contrarietà manifestata dal padre, diretto interessato, “la cui volontà è prevalente su qualunque esigenza di terzi”, è certamente elemento bastevole per addivenire al rigetto dell’istanza tuttavia il decreto in commento è arricchito da ulteriori rilevi.
Osserva , infatti , il giudice tutelare che nella fase c,detta gestoria della misura di protezione sono previste solo udienze camerali dalle quali possono discendere atti che, per loro stessa natura, non sono soggetti ad altra forma di pubblicità che non sia il renderli noti ai diretti interessati ossia amministratore di sostegno e, suo tramite, beneficiario .
L’assunto è, del resto, coerente con lo spirito della Legge posto che “essere protetti” dall’amministrazione di sostegno non implica, per questo solo fatto, il venir meno del diritto alla protezione dei dati personali,  garantito a ciascuno dal Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 – Codice in materia di protezione dei dati personali.
Non da ultimo, i dati raccolti nel corso del procedimento giudiziario, in particolare quelli acquisiti nelle procedure di amministrazione di sostegno, non possono essere diffusi e possono essere comunicati solo nei limiti espressamente previsti da disposizioni di legge, garantendo in ogni caso che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell'interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all'identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali, così come indicato all’art. 2 del Codice.
Per quanto riguarda i dati attinenti alla salute, vige infine il divieto alla diffusione espressamente previsto all’art. 22 comma 8 e all’art. 26 comma 5 del d.lgsvo 196/2003 (“I dati idonei a rivelare lo stato di salute non possono essere diffusi”).