Pubblica amministrazione - Pubblica amministrazione -  Alceste Santuari - 16/02/2018

Sì al bilancio consolidato anche per le micro-partecipazioni in società pubbliche – Corte Conti Piemonte 19/18

Con la deliberazione n. 19 del 2 febbraio 2018, la Corte dei Conti, sezione di controllo regionale per il Piemonte ha affrontato il tema del consolidamento delle partecipazioni detenute in società pubbliche da parte degli enti locali territoriali, in particolare alla luce delle modifiche introdotte dal dm 11 agosto 2017 (recante il settimo correttivo al dlgs 118/2011) al principio contabile applicato sul bilancio consolidato (allegato 4/4).

Nel caso di specie, un sindaco ha sollecitato il parere della Sezione di controllo evidenziando che il comune ha provveduto a individuare il proprio gruppo di amministrazione pubblica (c.d. G.A.P.) e a delimitare il perimetro del consolidamento in vista della redazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2017. Nel G.A.P. è stata inserita anche una società in house in applicazione del punto 3.1 del principio applicato del bilancio armonizzato (allegato 4/4), che stabilisce il consolidamento delle società in house “a prescindere dalla quota di partecipazione”. La società, affidataria della gestione del servizio idrico integrato da parte dell’Autorità d’ambito territoriale ottimale, è di avviso contrario, ritenendo di rientrare nel perimetro del consolidamento.

La Sezione sottolinea come, “ai fini della redazione del bilancio consolidato, quale strumento informativo finalizzato a fornire una chiara ed esaustiva rappresentazione dell’unica entità economica “gruppo”, a prescindere dalle sue articolazioni organizzative, le amministrazioni pubbliche sono chiamate ad effettuare un’attività preliminare che richiede la predisposizione di due elenchi distinti: quello degli organismi, enti e società facenti parte del gruppo amministrazione pubblica e quello degli organismi, enti e società che, facenti parte del gruppo, sono compresi anche nel perimetro del consolidamento. Non tutte le entità comprese nel primo elenco, infatti, confluiscono anche nel secondo, dovendo essere escluse dal consolidamento tutte quelle componenti del gruppo considerate irrilevanti o per le quali risulti impossibile reperire le informazioni necessarie al consolidamento in tempi ragionevoli e senza spese sproporzionate (in tal senso punto 3.1. del principio applicato del bilancio consolidato, allegato 4/4 al d.lgs. 118/2011).”

Appartengono dunque al gruppo le “società partecipate dell'amministrazione pubblica capogruppo, costituite dalle società a totale partecipazione pubblica affidatarie dirette di servizi pubblici locali della regione o dell'ente locale indipendentemente dalla quota di partecipazione”. In altri termini, la previsione normativa stabilisce che rientrino nel gruppo amministrazione pubblica tutte le partecipazioni detenute dalla regione o dall’ente locale, a prescindere dalla consistenza di tale partecipazione, nel caso in cui la società partecipata sia una società a partecipazione pubblica totalitaria che risulti affidataria diretta di un servizio pubblico locale.

Da ciò discende che, a decorrere dal bilancio consolidato relativo all’esercizio 2017, devono confluire nel perimetro del consolidamento:

-) le società totalmente partecipate dalla capogruppo e,

-) a prescindere da ogni criterio numerico e da ogni soglia di partecipazione, le società in house e gli enti partecipati destinatari di un affidamento diretto da parte dei componenti del gruppo.

La Sezione rimarca il fatto che l’ampliamento del perimetro del consolidamento “si fonda su una valutazione legale di rilevanza, che si discosta dai criteri quantitativi e si ricollega alla natura di società in house o di ente comunque destinatario di un affidamento diretto e, dunque, all’origine pubblica delle risorse gestite dalla società o dall’ente.”

In ultima analisi, la Corte dei Conti segnala che “se una regione o un ente locale detengono una partecipazione, anche infinitesimale, in una società che abbia i caratteri della società in house o in un ente che sia comunque destinatario di un affidamento diretto da parte dei componenti del gruppo, tali soggetti non solo confluiscono nel gruppo amministrazione pubblica, ma rientrano anche nel perimetro del consolidamento.”

Il consolidamento vale peraltro anche nel caso in cui l’affidamento diretto non sia stato effettuato dall’ente locale direttamente, ma da un ente strumentale dallo stesso partecipato (quale un’autorità di ambito territoriale ottimale ai fini dell’affidamento della gestione del servizio idrico integrato), in quanto gli enti strumentali partecipati dagli enti locali rientrano, in base alle norme di cui al paragrafo 2 dell’allegato 4/4, così come modificate dal d.m. 11.8.2017, nel gruppo amministrazione pubblica.

Si può ritenere che la deliberazione de qua rafforzi, se possibile, gli attuali assetti istituzionali degli enti locali: questi ultimi non sono più e soltanto responsabili di una funzione di “government” ma incrementano, anche attraverso il gruppo di amministrazione e il consolidamento di bilancio, una funzione di “governance” organizzativa.