Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Redazione P&D - 08/02/2018

Sciogliamo il Consiglio di Stato? – P.C.

Oggi ho letto di un alto Consigliere di Stato  (presidente di buon livello ..) che si sarebbe preso un bella mazzetta per proteggere una serie di delinquenti nostrani.

Un mese fa  ho letto di un altro Consigliere di Stato si è scoperto  faceva cose strane – tipo codici di vestiario, linguaggi strani, riunioni appartate - con le ragazze che frequentavano il suo corso di diritto.

In passato  ricordo scandali vari, nepotismi, favoritismi di vario tipo per fare carriera al Consiglio di Stato

Domani mi aspetto qualcos’altro del genere.

Non ho molto titolo per parlare, me ne rendo conto, visto che appartengo alla categoria dei professori ordinari dell’Università, i quali --  sotto il profilo dell’inciucio, della  baronalità, dello spirito di casta, del nepotismo, della viltà purtroppo, dell’irresponsabilità, dell’arbitrio --  sono quelli che dovrebbero vergognarsi più di tutti in Italia

Mi limito ad aggiungere questo.

n      Ho  sempre avuto l’impressione del Consiglio di Stato come di un organo pubblico nato con buone intenzioni, 150 anni fa, che ha lavorato egregiamente all’inizio, ma che si è lentamente deformato nel corso del tempo, diventando troppo spesso e troppo marcatamente un covo di personaggi misteriosi, pieni di poteri, di segreti, di privilegi, ricchi di archivi temibili per i politici,  pieni di soldi, troppo importanti per essere evitati, troppo influenti per non essere sempre ascoltati-esauditi in tutto ciò che chiedevano

n      Ho talvolta sentito circolare la nomea di una casta comunque colta, raffinata,  preziosa, di un gruppo di grandi giuristi, esperti tecnicamente, affidabili,  infallibili  sul piano formale ... le poche volte che ho avuto a che fare con loro ho francamente avuto l’impressione di bravi notabili, forse,  assolutamente  vecchiotti però, pieni di arie, nient’affatto speciali come finezza  e come estro, mediocri, parrucconi, vecchiotti, astuti, incipriati, difensori di un diritto marmoreo, scolpito, prepotente, esangue nella sostanza, vuoto  e cupo, quasi sempre dalla parte dell’establishment, del sistema, giudici e notabili chiusi, melliflui, impomatati, polverosi, burocratici, cifrati, senza alcun soffio di vita, inchiodati dalla prudenza – tutto ciò con vistose eccezioni, s’intende !!!