Interessi protetti - Sport -  Musumarra Lina - 04/04/2016

SCRIMINANTE DELL'ACCETTAZIONE DEL RISCHIO NEL GIOCO DEL CALCIO - Cass. Pen. 9559/2016 - Lina MUSUMARRA

Nel rispetto delle regole del gioco opera la scriminante atipica dell'accettazione del rischio consentito per gli eventi lesivi causati durante gli incontri sportivi.

 

Con la sentenza n. 9559 dell'otto marzo 2016 la Cassazione penale, Sez. IV, seguendo l'opinione più diffusa e convincente in materia, aderisce al principio enunciato, escludendo invece l'operatività di una tale scriminante nei seguenti casi:

"a) Quando si constati l'assenza di collegamento funzionale tra l'evento lesivo e la competizione sportiva;

b) Quando la violenza esercitata risulti sproporzionata in relazione alle concrete caratteristiche del gioco e alla natura e rilevanza dello stesso (a tal riguardo, un conto è esercitare un agonismo, anche esacerbato, allorquando sia in palio l'esito di una competizione di primario rilievo, altro conto quando l'esito non abbia una tale importanza o, ancor meno, se si tratti di partite amichevoli o, addirittura, di allenamento);

c) Quando la finalità lesiva costituisce prevalente spinta all'azione, anche ove non consti, in tal caso, alcuna violazione delle regole dell'attività".

Nella nota a sentenza - recentissima Cass. Pen., Sez. IV, decisione del 26 novembre 2015 e deposito dell'8 marzo 2016 - che segue in allegato Lina Musumarra analizza l'attuale orientamento della S.C. nella tematica della scriminante atipica dell'accettazione del rischio consentito.

Per chi volesse approfondire l'argomento oggetto del saggetto si rinvia a Cass. Civ., Sez. III, sent. n. 12012/2002, Cass. Pen., sent. n. 20595/2010, Cass. Pen., sent. n. 44306/2008, Cass. Pen., sent. 2765/1999 e Cass. Pen., sent. n. 11473/2005.

Buona lettura ai visitatori di P&D, che potranno consultare anche il precedente contributo di Lina del 3 gennaio 2016 che trattava di DASPO (Paolo M. Storani).