Famiglia, relazioni affettive - Separazione, divorzio -  Annalisa Gasparre - 21/10/2019

Separazione e addebito: necessario il nesso causale – Cass. 16222/19

Sul rapporto tra addebito e separazione dei coniugi numerosi sono i contributi su questa Rivista.
Se ne aggiunge quello ispirato dall’ultima sentenza della Corte di cassazione che ha giudicato il caso che originava dalla sentenza di merito che escludeva l’addebitabilità della separazione, confermando l’affido delle figlie minori in via esclusiva alla moglie, in ragione del collocamento presso la stessa e affidando le minori ai servizi per quanto riguarda le decisioni concernenti la loro sottoposizione ad un percorso psicologico e assistenziale finalizzato alla tutela e alla cura della loro salute psicologica, al ripristino di una equilibrata relazione con entrambi i genitori; si osservava, riguardo tale aspetto, che i genitori, assorbiti dalla loro conflittualità, non erano in grado di provvedere alla salute psicologica delle figlie. A carico del padre veniva ordinato un assegno di mantenimento.
In tema di separazione è consolidato l’indirizzo secondo cui l’allontanamento dal domicilio coniugale, in quanto violazione dell’obbligo coniugale di convivenza, può costituire causa di addebito della separazione, a meno che sia avvenuto per giusta causa, che può essere rappresentata dalla stessa proposizione della domanda di separazione, di per sé indicativa di pregresse tensioni tra i coniugi e, quindi, dell’intollerabilità della convivenza, sicché, in caso di allontanamento e di richiesta di addebito, spetta al richiedente, e non all’altro coniuge, provare non solo l’allontanamento dalla casa coniugale, ma anche il nesso di causalità tra detto comportamento e l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza.
Nel caso in esame, la sentenza di merito ha escluso il nesso di causalità accertando in fatto che l’allontanamento dalla casa coniugale non era stato la causa della separazione, da individuarsi piuttosto in fatti pregressi che avevano minato il rapporto di fiducia tra i coniugi (le pregresse tensioni tra i coniugi, una situazione di crisi familiare dovuta al deterioramento progressivo del rapporto di fiducia tra i coniugi aggravata dal crollo economico dell’attività imprenditoriale del marito, al quale partecipava anche la consorte.