Pubblica amministrazione - Pubblica amministrazione -  Alceste Santuari - 14/12/2018

Società partecipate e assunzioni personale: nessun impatto sull’ente pubblico socio – Corte Conti Lombardia 302/18

La Corte dei conti, sez. regionale di controllo per la Regione Lombardia, con deliberazione del 25 ottobre 2018 n. 302, ha statuito che una società partecipata, che rispetti le direttive impartite dalle proprie amministrazioni partecipanti e gli specifici obblighi legislativamente previsti e, in particolare, quanto statuito dal d. lgs. 175/16, anche per quanto attiene alle modalità attraverso cui procedere, può assumere senza che ciò possa intaccare la capacità assunzionale delle predette amministrazioni partecipanti.

Un comune ha interessato la Sezione regionale con il seguente quesito: tenuto conto dei limiti previsti dalla normativa in materia di assunzioni di personale da parte degli enti locali e delle società controllate al 100% e consolidate in modo integrale e della circostanza che le assunzioni da quest’ultime poste in essere sono subordinate all'autorizzazione delle amministrazioni comunali, un'eventuale assunzione programmata dalla partecipata va ad incidere sulla capacità assunzionale del comune controllante, limitando le possibilità di assunzione di quest'ultimo?

I giudici contabili hanno richiamato l’art. 19, comma 5, del d. lgs. n. 175/16, che statuisce: “le amministrazioni pubbliche socie fissano, con propri provvedimenti, obiettivi specifici, annuali e pluriennali, sul complesso delle spese di funzionamento, ivi comprese quelle per il personale, tenendo conto del settore in cui ciascun soggetto opera, delle società controllate, anche attraverso il contenimento degli oneri contrattuali e delle assunzioni di personale e tenuto conto di quanto stabilito all'articolo 25, ovvero delle eventuali disposizioni che stabiliscono, a loro carico, divieti o limitazioni alle assunzioni di personale”.

La Sezione ritiene che il comune istante abbia interpretato quanto stabilito nella predetta disposizione una sorta di principio di consolidamento delle capacità assunzionali del Comune socio: in caso di assunzioni da parte della società interamente partecipata verrebbe ridotta la capacità di assumere da parte dell’ente socio. Tale principio si affiancherebbe a quello di consolidamento della spesa di personale nel più ampio processo di consolidamento del bilancio del “gruppo amministrazione pubblica” (secondo quanto previsto dall’Allegato n. 4/4 al D.Lgs. 118/2011).

Interessante il giudizio della Sezione regionale che ha ritenuto l’interpretazione del comune istante andare “oltre alla voluntas legislatoris e allo stesso dato testuale”. I giudici contabili lombardi hanno richiamato l’obbligo in capo alle Amministrazioni partecipanti di fissare alle proprie società obiettivi specifici di contenimento anche delle spese di personale. Gli obiettivi in parola devono prevedere, in particolare, che le società partecipate tengano conto di quanto stabilito dall'articolo 25 TUSP, “ovvero delle eventuali disposizioni che stabiliscono, a loro carico, divieti o limitazioni alle assunzioni di personale”. Ebbene, ad avviso della Sezione, quest’ultimo inciso non può che riferirsi a limitazioni alle assunzioni di personale relative alle predette società partecipate e non alle Amministrazioni partecipanti, venendo meno il possibile addentellato normativo su cui appare fondarsi l’interpretazione in esame.

Da quanto sopra espresso, che conseguenza operativa deriva? La Sezione non ha dubbi in merito: una volta che la società rispetta le linee di indirizzo/obiettivi impartiti dalle amministrazioni pubbliche socie, che devono ricomprendere anche il necessario richiamo ad esperire procedure trasparenti per il reclutamento del personale, possono procedere ad assumere senza che tale decisione incida in alcun modo sulla capacità assunzionale delle amministrazioni partecipanti.

Spetta dunque agli enti locali soci programmare, definire e, infine, impartire le adeguate linee di indirizzo alle proprie società partecipate affinché queste ultime possano procedere con una loro programmazione efficace e sostenibile in ordine al reclutamento del personale ritenuto necessario per le proprie esigenze di servizio.