Diritto tributario - Generalità, varie -  Redazione P&D - 14/12/2019

Termini per l'accertamento e raddoppio dei termini - C.T.R. Bologna Sentenza 18/10/2019-26/11/2019, n. 2227/2019

Commissione Tributaria Regionale di Bologna Sez. 11; sentenza 18/10/2019-26/11/2019, n. 2227/2019; Pres. Mainini Rel. est. Morlini; omissis  s.r.l. più sei (avv. Basso) c. Agenzia delle Entrate di Bologna (dott. Rossi).

Termini per accertamento tributario - Raddoppio ex artt. 43 d.P.R. n. 600/1973 e 57 d.P.R. n. 633/1972 - Presupposti - Modifiche apportate dal d.lgs. n. 128 del 2015 e dalla l. n. 208 del 2015 - Regime transitorio - Coordinamento.
Artt. 43 DPR n. 600/1973, 47 DPR n. 633/1972, 37 D.L. n. 223/2006, 1 L. n. 248/2006, 1 commi 130-132 L. n. 208/2015, 2 D.Lgs. n. 128/2015.

In tema di accertamento tributario, i termini previsti dall’art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 per l'IRPEF e dall’art. 57 del d.P.R. n. 633 del 1972 per l’IVA, come modificati dall’art. 37 del d.l. n. 223 del 2006, convertito con modifiche in l. n. 248 del 2006, sono raddoppiati in presenza di seri indizi di reato che facciano insorgere l’obbligo di presentazione di denuncia penale, anche se questa sia archiviata o presentata oltre i termini di decadenza o neppure presentata, senza che, con riguardo agli avvisi di accertamento per i periodi d’imposta precedenti a quello in corso alla data del 31 dicembre 2016, già notificati, incidano le modifiche introdotte dall’art. 1, commi da 130 a 132, della l. n. 208 del 2015, attesa la disposizione transitoria, ivi introdotta, che richiama l’applicazione dell’art. 2 del d.lgs. n. 128 del 2015, nella parte in cui sono fatti salvi gli effetti degli avvisi già notificati.