Pubblica amministrazione - Espropriazioni per pubblica utilità -  Giuseppe Spanò - 12/01/2018

Testo unico espropri aggiornato 2018 - Giuseppe Spanò

Il d.p.r. n. 327 del 2001 attualmente contiene 59 artt. tra norme legislative e norme regolamentari. È suddiviso in Titoli, Capi e in alcuni casi Sezioni. È stato modificato e integrato nel tempo dal: d.lgs. 2002 n. 302; d.lgs. 27 dicembre 2004, n. 330; legge 24 dicembre 2007, n. 244; articolo 3, comma 10, dell'Allegato 4 al d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104; articolo 34, comma 37, lettera a), del d.lgs. 1° settembre 2011 n. 150, comma 2, lettere a), b) e c), del D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164.
La Corte Costituzionale, con sentenza 8 ottobre 2010, n. 293, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 43 t.u. espr.; l'articolo 34, comma 1, del D.L. 6 luglio 2011 n. 98 ha inserito il nuovo articolo 42 bis t.u. espr. per disciplinare l'utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico; la Corte Costituzionale, con sentenza 181 del 2011 ha dichiarato l"illegittimità costituzionale dell"articolo 40 t.u. espr., commi 2 e 3 (incostituzionalità delle tabelle VAM); la Corte Costituzionale con sentenza n. 338/2011 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 7 dell'art. 37 testo unico espropri (incostituzionalità del parametro I.C.I.).
Il titolo I che contiene gli artt. dall"1 al 7 definisce l"oggetto e l"ambito di applicazione del t.u. In particolare l"art. 1 chiarisce la portata del potere espropriativo limitandolo all"ablazione, anche a favore di privati, di beni immobili o diritti relativi ad immobili per l"esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità. L"art. 2 afferma il principio di legalità sul quale si fonda il potere ablatorio. L"art. 3 evidenzia i soggetti coinvolti nell"esproprio. Gli artt. 4, 5, 6, 7 definiscono le competenze degli enti territoriali in materia di espropriazione. In particolare l"art. 5 è stato profondamente innovato dal d.lg. 2002 n. 302 per adeguarlo al nuovo testo costituzionale approvato in sede di referendum del 7 ottobre 2001. Il titolo II, rubricato "disposizioni generali" è suddiviso in capitoli e sezioni arrivando fino all"art. 50. L"art. 8 elenca i casi in cui può essere emanato il decreto di esproprio. Gli artt. 9, 10, 11 riguardano la fase della sottoposizione del bene al vincolo preordinato all"esproprio. Gli artt. 12, 13, 14 riguardano le disposizioni sul procedimento relativo alla fase di dichiarazione di pubblica utilità. Gli artt. 15, 16, 17 dettano disposizioni riguardanti l"approvazione del progetto definitivo. Gli artt. 18, 19 riportano le disposizioni applicabili nel caso di approvazione di un progetto di un opera non conforme alle previsioni urbanistiche. Gli artt. 20, 21, 22 regolano le fasi procedimentali per la determinazione dell"indennità di esproprio. Il 22 bis, inserito dal d.lg. 2002 n. 302, reintroduce l"occupazione d"urgenza preordinata all"espropriazione che era stata eliminata nella versione originale del t.u. Gli artt. 23, 24, 25 riguardano il decreto di esproprio e i suoi effetti. Gli artt. da 26 a 31 riguardano il pagamento dell"indennità di esproprio. Il 32 concerne la determinazione del valore del bene. Il 33 è relativo all"espropriazione di un bene unitario. Il 34 indica i soggetti aventi titolo all"indennità. Il 35 disciplina il regime fiscale in materia di espropriazioni. L"art. 36 disciplina l"indennità nel caso di esproprio di opere private di pubblica utilità. Gli artt. da 37 a 39 riguardano la determinazione dell"indennità nel caso di esproprio di area edificabile o legittimamente edificata, mentre gli artt. da 40 a 42 si riferiscono alla determinazione dell"indennità nel caso di esproprio di un area non edificabile. L'articolo 34, comma 1, del D.L. 6 luglio 2011 n. 98 ha inserito il nuovo articolo 42 bis t.u. espr. per disciplinare l'utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico (l"art. 43 che disciplinava precedentemente la materia è stato dichiarato incostituzionale con sentenza 8 ottobre 2010, n. 293). L"art. 44 stabilisce l"indennità per l"imposizione di servitù, il 45 le modalità per la cessione volontaria. Gli artt. da 46 a 48 disciplinano l"istituto della retrocessione, mentre gli artt. 49 e 50 dettano le norme per l"occupazione temporanea. Il titolo III capo I con gli artt. 51 e 52 regola rispettivamente l"espropriazione per opere militari e quelle di beni culturali.
Il capo II aggiunto dall'articolo 1 del D.lgs. 27 dicembre 2004, n. 330 agli artt. da 52 bis a 52 nonies detta disposizioni in materia di infrastrutture lineari energetiche, dove sono state introdotte peraltro recentissime modifiche dal comma 2, lettera c-bis), del D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164. Il titolo IV riporta disposizioni sulla tutela giurisdizionale dettando, all"art. 53 disposizioni processuali e all"art. 54 disciplinando l"opposizione alla stima. Il titolo V riporta negli artt. 55, 56, 57, 58, 59 norme finali e transitorie.