Famiglia, relazioni affettive - Famiglia, relazioni affettive -  Michele Delrio - 08/12/2017

Tribunale di Reggio Emilia, respinto il ricorso di due genitori obiettori: legittima l'esclusione dall'asilo nido per il bambino non vaccinato

I genitori  avevano chiesto al Tribunale di Reggio Emilia di pronunciarsi sull'esclusione dagli Asili nido di Carpi e Correggio della figlia non vaccinata, reputandola discriminatoria.

Secondo il Tribunale di Reggio non sussiste alcun atteggiamento discriminatorio. "E’evidente - si legge nelle motivazioni della sentenza - come il sacrificio di una convinzione personale, imposto dall’obbligo vaccinale e dalla sua previsione quale condizione di accesso ai servizi per l’infanzia, è del tutto proporzionato e giustificato dall’esigenza di tutela di valori superiori". "Di nessun pregio - puntualizzano i giudici - sono le considerazioni dei ricorrenti secondo cui al momento non vi sarebbe una 'emergenza sanitaria da rischio epidemico' tale da giustificare le misure adottate dal legislatore e, di conseguenza, dalla pubblica amministrazione, poiché 1) trattasi di affermazioni prive di qualsiasi fondamento, fattuale e scientifico, 2) se anche fosse vero che al momento la copertura vaccinale è superiore alla soglia ‘critica’, questo altro non sarebbe che un effetto virtuoso dell’obbligatorietà delle vaccinazioni. Il ché depone, a maggior ragione, per l’infondatezza della tesi dei ricorrenti".

Il Tribunale sottolinea inoltre nella sentenza che "la disparità di trattamento tra i bambini sotto i 6 anni e i bambini di età superiore a 6 anni" appare "del tutto rispondente ai principi di proporzionalità e ragionevolezza, in quanto giustificata dal fatto per cui i rischi di contagio più elevati si registrano tra i bambini che frequentano, per l’appunto, i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia che comunque frequentino luoghi in cui vi sia la presenza contemporanea di bambini di più famiglie".

I due genitori avevano fatto domanda di ammissione al nido della loro bimba sia al Comune di Carpi (Modena) che a quello di Correggio (Reggio Emilia), ribadendo la loro obiezione di coscienza in merito ai vaccini e ritenendo discriminatoria tanto la legge, che prevede l'obbligo vaccinale quale condizione necessaria per l'accesso alle scuole d'infanzia, quanto la posizione dei due enti locali, che nella domanda di iscrizione chiedevano alle famiglie l'impegno a sottoporre i bambini alle vaccinazioni.