Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Paolo Cendon - 23/05/2020

Un nuovo diritto per le persone fragili

 Stiamo rimettendo a punto – come Diritti in Movimento - il nuovo progetto di riforma del diritto delle persone fragili, di cui al primo libro del codice civile.

Tutto avviene nell’ambito del ‘’Tavolo sui diritti delle persone fragili’’, istituito nel gennaio 2020 presso il Ministero della Giustizia.

 

Si tratta in sostanza del progetto originario Cendon/Rossi di abrogazione dell’Interdizione, con alcuni ritocchi significativi.

Li abbiamo messi a punti in questi mesi di Corona Virus, con l’apporto di tanti di noi.

Oltre a far scomparire l’interdizione, puntiamo a creare un nuovo modello di patrimonio vincolato delle persone fragili, che finirebbe negli articoli (lasciato liberi dalla scomparsa formale del fedecommesso)  di cui al secondo libro del codice civile; una specie di trust semplificato, all’italiana.

 

Gli ex-interdetti saranno tutti protetti con sagaci applicazioni nei loro confronti  dell’Amministrazione di Sostegno: basta però morti civili decretate da un Tribunale !!!

 

Altri accenni riguardano la difesa tecnica del (accogliamo la linea della Cassazione, sì all’avvocato quando sia in gioco la compressione di diritti fondamentali),   l’esplicitazione del potere del giudice di intervenire anche sugli atti di natura personale (es. separazione personale fra coniugi, scelte residenziali, eventuali incapacitazioni testamentarie), nonché Il c.d. patto di rifioritura per fragili affetti da gravi dipendenze (non vogliamo che le future Pamele continuino a morire per colpa di vuoti legali).

 

Penseremmo anche di recuperare un’ispirazione del  legislatore del 2004, introducendo formalmente come primo comma dell’art. 404 la formula (allora lasciata fuori codice) che opererebbe come stendardo dell’intera disciplina: “ L’amministrazione di sostegno ha la finalità di tutelare, con la minor limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente”.

 

Chissà se ce la faremo. Le migliori forze in Parlamento, anche dell’opposizione, dovrebbero essere dalla nostra parte. Ma non si può mai dire, con le gatte da pelare che lo Stato ha in questo momento.

Voi che mi leggete, se siete con noi, battete – in qualche modo - anche voi un colpo …