Internet, nuove tecnologie - Internet, nuove tecnologie -  Marco Faccioli - 08/12/2017

You Pol

Tra le tante, forse troppe, applicazioni scaricabili da internet sul proprio smartphone, da poco se n'è aggiunta una nuova, totalmente gratuita, creata dalla Polizia di Stato. E' nata così “You Pol”, app dal nome magari non felicissimo ma, ed è questo che conta di questi tempi, dall'immediata intuitività e dal semplice e veloce utilizzo. A cosa serve You Pol, come funziona e, soprattutto, a chi è diretta? Iniziamo col dire che da ora in avanti, per tutti coloro che ne faranno uso, basterà il classico “clic” per collegarsi con la Polizia, allertando la sala operativa più vicina di una situazione di pericolo. Ma non solo. Grazie a You Pol è possibile denunciare episodi di bullismo nelle scuole, o di spaccio di droga nelle piazze. Uno strumento digitale creato appositamente per i cittadini, ma strutturato soprattutto per i giovani visto il suo particolare modo di utilizzo. L'applicazione può essere scaricata su ogni smartphone e tablet, ed al momento è operativa unicamente nelle città di Roma, Milano e Catania anche se, stando alla dichiarazione del ministro degli interni durante la presentazione, da febbraio 2018 sarà possibile usarla in tutti i capoluoghi di Regione, mentre da agosto (sempre 2018) sarà operativa anche in tutte le città italiane, così da poterne garantire il funzionamento su tutto il territorio nazionale. Vediamo ora come funziona, come spiegato dal Capo della Polizia Franco Gabrielli: “l’applicazione non ha lo scopo di creare ragazzi-spioni, ma cittadini consapevoli e partecipi del sistema sicurezza. You Pol permette di inviare immagini, video e segnalazioni scritte direttamente alla sala operativa della Questura in tempo reale. Sarà quindi possibile, attraverso una registrazione o in forma anonima, denunciare alla Polizia fatti di cui si è testimoni diretti o notizie di cui si è venuti comunque a conoscenza, quindi link, pagine web, ricezione messaggi, informazioni orali, materiale fotografico, video, etc”. Con l’applicazione è resa possibile la cosiddetta “georeferenziazione”, termine con cui, nella speranza che venga presto coniato il suo equivalente inglese di 5 lettere (abbreviabile in 3), ci si riferisce alla possibilità di associare le coordinate geografiche a un'immagine o a qualsiasi altro documento, così da poter visualizzare su una mappa la località ripresa nell'immagine, oppure il luogo a cui il documento fa riferimento (per cui, se con You Pol io invio alla Polizia il filmato in diretta di un'aggressione, la centrale operativa saprà esattamente dove inviare immediatamente una pattuglia). L'applicazione permette anche di fare chiamata di emergenza ...il vecchio 113 per capirsi, oggi destinato ad un prepensionamento anticipato per far spazio ad un tasto rosso sulla schermata dei nostri smartphone. Gratuita, semplice nell'utilizzo, immediata, anonima, ora con You Pol, nessuno avrà più alcuna scusante quando, assistendo alla commissione di un reato, o a qualsiasi altro episodio che sarebbe opportuno segnalare alle forze dell'Ordine, deciderà di “voltarsi dall'altra parte” e far finta di nulla.