Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2015-01-31

ASSEGNO DI DIVORZIO: L'IMPOSSIBILITA' DI LAVORARE DEVE ESSERE CONCRETA - Cass.1631/2015 - V. MAZZOTTA

Assegno di divorzio.

Il Giudice deve verificare che l'ex coniuge non abbia i mezzi adeguati di sostentamento nè possa procurarseli per ragioni a lui non imputabili.

In particolare, deve verificare l'impossibilità concreta di svolgere un'attività lavorativa.

Il giudice chiamato a decidere sul diritto dell"ex moglie a percepire l"assegno di divorzio, deve accertare la sua effettiva impossibilità di lavorare.

Con la sentenza n.1631/15, gli Ermellini accolgono il ricorso dell"ex marito contro la sentenza di merito che poneva a suo carico un assegno divorzile di 300 euro mensili. L"uomo sosteneva che in sede di gravame i Giudici non avevano accertato l"impossibilità della ex moglie di lavorare. Infatti, la donna sosteneva di aver dovuto rinunciare a lavorare a causa di problemi di salute, senza tuttavia fornire alcuna prova concreta. Peraltro, emergeva in sede istruttoria che svolgeva attività di badante, seppur in nero. Emergeva altresì che aveva acquistato un autovettura e che conviveva con un altro uomo.

La Cassazione evidenzia che, in violazione dell"art. 5, Legge 898/1970, in base al quale il giudice di merito è chiamato ad accertare che il coniuge beneficiario dell"assegno divorzile non abbia mezzi adeguati di sostentamento nè possa procurarseli per ragioni a lui non imputabili, «la sentenza omette qualsiasi valutazione del tenore di vita goduto dai coniugi durante il matrimonio e qualsiasi considerazione circa l"impossibilità della donna di procurarsi per ragioni oggettive i mezzi di sostentamento adeguati a conservare detto regime di vita, né spiega come i dedotti problemi di salute si conciliano con l"attività di badante svolta gratuitamente; non chiarisce la natura effettiva della convivenza instaurata dalla medesima con un altro uomo, quale fatto potenzialmente incidente sulla stessa spettanza dell"assegno; non spiega come si concili l"acquisto di una vettura (e le relative spese) con il ritenuto stato di indigenza economica».

testo della sentenza tratto da cassazione.net



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