Legislazione e Giurisprudenza, Rapporti patrimoniali fra coniugi -  Gasparre Annalisa - 2013-11-13

ASSEGNO DIVORZILE E RISARCIMENTO DEL DANNO – Cass. ord. 25314/2013 – A.G.

L'assegno divorzile va rivisto se le condizioni economiche dell'ex coniuge, invalido, migliorano per il risarcimento percepito a seguito di un incidente. Secondo la moglie, dopo il divorzio, non vi era stata una modifica peggiorativa delle condizioni di vita dell'uomo, anzi l'ex marito era entrato nella disponibilità di una cospicua somma capitale in seguito al risarcimento dei danni derivatigli da un sinistro stradale. Aderisce a tale tesi la Cassazione che rinvia al giudice di merito con invito a considerare le condizioni economiche in costanza di matrimonio, le potenzialità reddituali del marito e l'impatto sul tenore di vita dovuto alla percezione del risarcimento per i danni subiti.

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza 18 giugno - 11 novembre 2013, n. 25314

Presidente Di Palma – Relatore Bisogni

Fatto e diritto

rilevato che la Corte ha deliberato di adottare la motivazione semplificata della decisione;

Rilevato che in data 10/29 aprile 2013 è stata depositata relazione ex art. 380 bis che qui si riporta:

1. La controversia ha per oggetto il diritto dell'odierno controricorrente all'assegno divorzile. La Corte di appello di Lecce ne ha ritenuto la sussistenza rilevando il deterioramento, in dipendenza del divorzio, delle precedenti condizioni economiche del G., privo di stabili fonti di sostentamento e oggettivamente non in grado di reperire adeguata attività lavorativa per l'età, il livello di istruzione e un elevato grado di invalidità civile.

2. Ricorre per cassazione M.A..T. deducendo: a) violazione dell'art. 360 n. 5 in relazione agli artt. 113 e 115 c.p.c. La ricorrente contesta la motivazione della Corte di appello laddove ha disatteso un fatto provato e rilevante quale la condizione di ristrettezza economica in cui la coppia ha vissuto in costanza di matrimonio dopo il trasferimento di residenza da ...; b) violazione dell'art. 360 n. 5 in relazione agli artt. 113 e 115. La ricorrente lamenta la non considerazione della circostanza, che ritiene provata, secondo cui nessun peggioramento della condizione di vita sia derivata al G. dalla separazione e dal divorzio; e) violazione dell'art. 360 n. 3 in relazione agli artt. 113 e 115 c.p.c. e 2697 c.c. e dell'art. 360 n. 5 c.p.c. in relazione agli artt. 113 e 115 primo e secondo comma e all'art. 2727 c.c. La ricorrente rileva che l'assunta condizione di mancanza di fonti di reddito a vantaggio del G. è priva di una idonea motivazione cosi come lo sono le presunzioni della Corte di appello circa lo stato di indigenza e di bisogno e la oggettiva incapacità del G. di reperire una fonte di reddito. Infine si lamenta da parte della ricorrente la mancata considerazione della acquisita disponibilità di un consistente capitale da parte del G. a seguito dell'avvenuto risarcimento del danno alla persona che gli ha provocato lo stato di invalido civile.

3. Non svolge difese S.G..G.S. .

4. il ricorso si presenta fondato in quanto è evidente nella motivazione resa della Corte di appello l'assunzione di alcuni fatti decisivi sulla base di asserzioni non motivate (esistenza di una lucrativa attività commerciale riferibile ai due coniugi nel corso della vita matrimoniale, deterioramento delle condizioni economiche preseparazione, situazione di indigenza dell'odierno controricorrente, incapacità di reperire nuove fonti di reddito). Per altro verso la sentenza impugnata non esamina la reale consistenza economica della T. e non prende in esame la disponibilità, da parte del G. , di una somma capitale conseguita attraverso il risarcimento dei danni derivatigli dal sinistro stradale del 2006.

5. Sussistono pertanto i presupposti per la trattazione della controversia in camera di consiglio e se l'impostazione della presente relazione verrà condivisa dal Collegio per l'accoglimento del ricorso e la cassazione con rinvio della decisione impugnata.

Ritenuto che la Corte condivide pienamente tale relazione e pertanto che il ricorso deve essere accolto con cassazione della sentenza impugnata e rinvio alla Corte di appello di Lecce che, in diversa composizione, valuterà più approfonditamente i seguenti profili: a) le condizioni economiche in cui la coppia ha vissuto in costanza di matrimonio e specificamente dopo il trasferimento di residenza da ...; b) le attuali condizioni economiche del controricorrente, le sue potenzialità reddituali e l'impatto sul suo tenore di vita derivato dalla percezione del risarcimento per i danni subiti nel ricordato incidente stradale.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Corte di appello di Lecce che, in diversa composizione deciderà anche sulle spese del giudizio di cassazione.



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