Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2014-03-20

ASSEGNO DIVORZILE RIDOTTO SE NASCE UN ALTRO FIGLIO - CASS. 6289/2014 - VALERIA MAZZOTTA

Se l"ex marito costituisce una nuova famiglia è legittima la riduzione dell'assegno di divorzio per l"ex moglie, tenuto conto del giudizio comparatistico delle rispettive condizioni economiche e del fatto che il padre, presso cui il primo figlio è collocato, provvede al suo mantenimento in via esclusiva.

La Suprema Corte conferma il proprio orientamento con la sentenza n. 6289 del 19 marzo 2014, e respinge il ricorso di una donna contro la decisione della Corte d'appello di Roma che aveva ridotto l'assegno divorzile a carico dell'ex marito a 100 euro mensili.
La riduzione viene ritenuta legittima avendo la Corte di merito valutato le disparità economiche tra le parti: nella specie l"ex moglie era proprietaria esclusiva dell"immobile abitato ed era in possesso di attitudine lavorativa, essendo giovane e dotata di una specializzazione come parrucchiera; la mera circostanza di non lavorare non era dunque ostativa della possibilità di reperire un"attività da cui trarre reddito.

La Cassazione ribadisce inoltre che, allorquando la richiesta di riduzione dell"assegno di divorzio sia motivata dalla nascita di un altro figlio, il Giudice deve verificare se si determini un effettivo depauperamento delle sue sostanze in vista di una rinnovata valutazione comparativa della situazione delle parti, salvo che la complessiva situazione patrimoniale dell'obbligato sia di tale consistenza da rendere irrilevanti i nuovi oneri».
Prosegue la Corte affermando che il diritto a costituire una nuova famiglia è riconosciuto come fondamentale sia dalla Costituzione che a livello sovranazionale dalla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo del 1950 (art. 12), e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea (art. 9), senza che sia possibile considerare il divorzio come limite oltre il quale tale diritto è destinato a degradare al livello di mera scelta individuale non necessaria.

Nel caso all"esame dei Giudici, il nuovo matrimonio e la nascita di un figlio sono stati correttamente valutate come circostanze giustificative della riduzione  dell'assegno di divorzio per l"ex moglie, in correlazione al fatto che il padre manteneva il primo figlio in via esclusiva (essendo presso di lui collocato)  e della situazione reddituale di entrambe le parti.



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