Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2015-05-31

ASSEGNO PER I FIGLI: CONTA ANCHE IL REDDITO DELLA NUOVA CONVIVENTE - Trib. Roma sent. 16904/2014 - Valeria Mazzotta

Separazione e divorzio

Assegno di mantenimento per i figli

Anche i redditi e il patrimonio del convivente del genitore onerato vanno tenuti in considerazione per determinare l'importo dell'assegno per i figli nati dal precedente matrimonio

Per determinare l"assegno di mantenimento dei figli occorre tener conto anche della situazione patrimoniale della nuova convivente dell"ex coniuge onerato: lo stabilisce il Tribunale di Roma con la sentenza n. 16904/2014.

Nel caso di specie, nell"ambito di un giudizio di divorzio,  un padre chiedeva fosse ridotto il contributo al mantenimento delle due figlie, anche tenuto conto della costituzione di un nuovo nucleo famigliare e della nascita di altri due bambini, oltre alla sostanziale identità dei redditi tra le parti.

La domanda è rigettata non avendo l"uomo documentato la situazione reddituale e patrimoniale della nuova compagna convivente, madre dei due figli nati dopo la separazione. Il giudice ha rilevato che l"art. 337-ter c.c. "attribuisce al giudice procedente il potere di disporre finanche indagini di Polizia Tributaria sui redditi intestati a soggetti diversi dai genitori, al fine di rispettare nella determinazione dell'onere economico da porre a carico di ciascun genitore il principio di proporzionalità". Il fondamento della norma "è da ravvisare nelle presumibile intestazione a terzi soggetti di beni o di entrate reddituali in modo da sottrarsi o da limitare gli oneri di contribuzione gravanti su ciascun genitore per il mantenimento della prole".

Nel caso all"esame del Tribunale, sussistono, secondo il Giudice, precisi indizi di condotte dirette ad intestare fittiziamente beni alla convivente, posto che gli oneri di un acquisto immobiliare dalla stessa effettuato ricadono sul padre dei minori (la convivente more uxorio del ricorrente risulta proprietaria di un appartamento in Roma acquistato dopo la separazione e il mutuo gravante su tale acquisto è a carico, per un importo pari ad Euro 500 mensili, del ricorrente) e che, inoltre, a fronte delle ristrettezze economiche lamentate dall"uomo, emerge invece che il nuovo nucleo familiare ha un elevato tenore di vita, dato che i due figli minori nati dall"unione frequentano scuole private, la coppia risiede in un appartamento della famiglia della convivente e utilizza anche una barca nel periodo estivo.

Pertanto, alla luce di quanto emerso in causa e della mancata produzione della documentazione inerente i redditi della nuova compagna, il Tribunale ha confermato l"importo dell"assegno per i figli nati dal matrimonio in applicazione dell"art. 116, secondo comma c.p.c.



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