Legislazione e Giurisprudenza, Licenziamento -  Cardani Valentina - 2014-09-28

ATTENZIONE AD USARE FACEBOOK A LAVORO! – Trib. Milano Ord. 1/08/2014 - V. CARDANI

Una pausa della giornata lavorativa, un momento di relax e il lavoratore accede al proprio profilo facebook: può ciò giustificare il licenziamento?

Nel caso di specie, il Tribunale di Milano ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa intimato al dipendente di una Società che pubblicava sulla propria pagina facebook alcune fotografie che lo ritraevano sul luogo di lavoro con i colleghi. Ma non solo: accompagnavano tali immagini affermazioni denigratorie nei confronti dell'azienda datrice di lavoro; affermazioni queste ritenute sufficienti a ledere irreparabilmente il vincolo fiduciario tra azienda e dipendente.

Il lavoratore, peraltro, non proprio integerrimo, veniva accusato di aver utilizzato il computer aziendale – sempre durante l'orario di lavoro – per accedere a siti dai contenuti pornografici.

E così, la massima sanzione – quella del licenziamento in tronco – è parsa inevitabile.

Neppure le giustificazioni – alquanto contraddittorie e pretestuose del lavoratore (ed infatti, da una prima ricostruzione sembrava che altri avessero avuto accesso al profilo facebook del ricorrente, pubblicando le immagini di cui alla contestazione e aggiungendo i relativi commenti; in seguito, tuttavia, il lavoratore ammetteva la propria condotta, cercando di sminuirne la portata. Parimenti, il ricorrente, a sua discolpa, dichiarava di non essere l'unico ad avere accesso al computer aziendale e dunque l'accesso a siti pornografici non poteva essere imputabile tout court alla sua persona: tali affermazioni venivano poi smentite dai colleghi che in sede di prova testimoniale dichiaravano di aver visto appunto il ricorrente utilizzare il pc in questione) – sono bastate a convincere né il datore di lavoro né il Giudicante: il licenziamento è legittimo, intimato validamente e proporzionato alla condotta del lavoratore.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati