Articoli, saggi, Responsabilità della p.a. -  Mazzon Riccardo - 2015-04-02

ATTIVITA' PER CONTO DI ENTE PUBBLICO: C'E' SEMPRE COINVOLGIMENTO CONTABILE? - Riccardo MAZZON

i limiti all'assoggettamento alla responsabilità amministrativa

non tutta l'attività professionale espletata per conto di un ente pubblico comporta, perciò solo, l'assoggettamento alla responsabilità amministrativa

nel mero rapporto professionale di carattere privatistico, configurante un'immedesimazione organica non consentita dalla legge, non è in alcun modo ipotizzabile una responsabilità amministrativa del professionista

Non tutta l'attività professionale espletata per conto di un ente pubblico comporta, perciò solo, l'assoggettamento alla responsabilità amministrativa, ma solo quella assentibile, funzionale all'esercizio di poteri pubblicistici ed autoritativi dell'ente medesimo - cfr., amplius, il volume "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012 -; ne consegue, ad esempio, che, una volta accertato che trattasi di un mero rapporto professionale di carattere privatistico, configurante una immedesimazione organica non consentita dalla legge, non è in alcun modo ipotizzabile una responsabilità amministrativa del professionista e, quindi, un suo coinvolgimento nel processo contabile,

"poiché per i soggetti privati non può trovare applicazione il principio di solidarietà previsto dall'art. 28 cost. per i dipendenti pubblici, bensì unicamente il menzionato criterio civilistico dell'art. 1228 c.c., che ha esteso, nell'ambito contrattuale, la disciplina della responsabilità aquiliana per fatto dell'ausiliario ex art. 2049 c.c." (C. Conti reg. Lombardia, sez. giurisd., 10 luglio 2009, n. 476, RCC, 2009, 4, 151 - si confronti anche, in argomento, C. Conti reg. Lombardia, sez. giurisd., 29 settembre 2006, n. 447, FATAR, 2006, 9, 3084, che erroneamente qualifica la responsabilità ex articolo 2049 c.c. come responsabilità per culpa in vigilando: "il principio di cui all'art. 1227 c.c. della riduzione proporzionale del danno in ragione dell'entità percentuale dell'efficienza causale del comportamento del soggetto danneggiato è applicabile alla fattispecie gestoria di cui sopra, siccome rientrante a pieno titolo nel paradigma giuscontabilistico di riduzione del danno risarcibile ex art. 83 comma 1 r.d. n. 2440 del 1923, 52 comma 2 r.d. n. 1214 del 1934, 19 d.P.R. n. 3 del 1957 e 1 comma 1 bis l. n. 20 del 1994, in combinato disposto con la fattispecie civilistica del concorso nella causazione del danno per culpa in vigilando ex art. 2049 c.c.").



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