Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  Mazzon Riccardo - 2015-01-14

ATTIVITA' PERICOLOSA E RESPONSABILITA' OMISSIVA PENALE: CONTA ANCHE L'ARTICOLO 2050 C.C.? - Riccardo MAZZON

l'attività pericolosa pu provocare danno risarcibile (anche non patrimoniale!) ma anche responsabilità penale

quale l'ncidenza dell'articolo 2050 del codice civile in ambito di responsabilità omissiva penale?

attraverso l'istituto della "posizione di garanzia cosiddetta di controllo" (che impone di neutralizzare le eventuali fonti di pericolo che possano minacciare il bene protetto), l'articolo 2050 del codice civile rivesta particolare importanza anche in ambito penale

Risulta ormai pacifica la risarcibilità del danno non patrimoniale anche nel caso di danno arrecato per l'esercizio di attività pericolosa; si confronti, ad esempio, la seguente pronuncia, ove si considera risarcibile il danno non patrimoniale (ai sensi dell'art. 2059 c.c.) nel caso di danno arrecato per l'esercizio di attività pericolosa, ai sensi dell'art. 2050 c.c. Infatti, alla detta risarcibilità non ostano né la mancanza di un accertamento in concreto della colpa dell'autore del danno,

"tutte le volte in cui essa venga ritenuta sussistente in base ad una presunzione di legge (come nel caso proprio dell'art. 2050 c.c.(cfr. amplius il volume "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012), né l'impossibilità di qualificare il fatto dannoso in termini di reato" (Cass. civile, sez. III, 3 dicembre 2007, n. 25187, GCM, 2007, 12; RCP, 2008, 5, 1077).

Importante, inoltre, ricordare come, attraverso l'istituto della "posizione di garanzia cosiddetta di controllo" (che impone di neutralizzare le eventuali fonti di pericolo che possano minacciare il bene protetto), l'articolo 2050 del codice civile rivesta particolare importanza anche in ambito penale (si confronti la pronuncia che segue, la quale considera "tipici", in tal senso, proprio i casi di esercizio di attività pericolose ex art. 2050 c.c., il dovere di prevenzione incombente sul datore di lavoro per evitare il verificarsi di infortuni sul lavoro o di malattie professionali, le regole che disciplinano la circolazione stradale):

"la posizione di garanzia, in forza della quale il soggetto che ne è titolare, è tenuto ad attivarsi per impedire un evento pregiudizievole ex art. 40, comma 2, c.p., è riferibile, sotto il profilo funzionale, a due categorie. La prima concerne la posizione di garanzia cosiddetta di protezione, che impone di preservare il bene protetto da tutti i rischi che possano lederne l'integrità (tipici gli obblighi di protezione che gravano sui genitori e sui medici); l'altra riguarda la posizione di garanzia cosiddetta di controllo, che impone di neutralizzare le eventuali fonti di pericolo che possano minacciare il bene protetto )" (Cass. pen., sez. IV, 14 novembre 2007, n. 10795, P., GDir, 2008, 17, 89).



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