Legislazione e Giurisprudenza, Risarcimento, reintegrazione -  Cardani Valentina - 2014-11-23

ATTIVITA' SPORTIVA: L'USO IMPROPRIO DELLE ATTREZZATURE ESCLUDE IL RISARCIMENTO - Corte Cass. 24466/14 – V. CARDANI

  • Risarcimento danni
  • Attività sportiva
  • L'uso improprio dell'attrezzatura esclude la responsabilità del proprietario / gestore della struttura

Agivano in giudizio i familiari di un giovane appassionato di calcio, per ottenere l'integrale risarcimento di tutti i danni conseguenti alla morte di quest'ultimo dovuta al ribaltamento della struttura di metallo che costituiva la porta di un campo di calcio.

Lo sciagurato giocatore, per la precisione, cadeva nel dondolarsi dopo essersi appeso al palo della porta.

Nessun risarcimento tuttavia si sono visti riconosciuti i familiari neppure dalla Suprema Corte di Cassazione: dalla ricostruzione dei fatti non emergeva infatti una responsabilità né della società sportiva, né dei soggetti proprietari e/o comunque gestori della struttura sportiva.

Secondo il Giudice delle Leggi la circostanza che i pali della porta non fossero correttamente ancorati al suolo non costituisce tout court la prova di un'omissione dei soggetti convenuti allorquando l'evento sia da imputare esclusivamente all'uso improprio della cosa e dunque alla condotta imprevedibile posta in essere dalla stessa vittima del sinistro.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati