Articoli, saggi, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2015-11-07

ATTO DI TRASFORMAZIONE DI SOCIETA' DI CAPITALI: CONTENUTO, PUBBLICITA' ED EFFICACIA -Riccardo MAZZON

società a responsabilità limitata, società per azioni, società in accomandita per azioni

atto di trasformazione

contenuto, pubblicità ed efficacia

La trasformazione in società di capitali - in società per azioni, in società in accomandita per azioni e in società a responsabilità limitata:

"per quanto si possa sostenere fondatamente che la decisione di alcuni soci di trasformare la società da s.a.s. a s.r.l. sia nulla, perché presa a maggioranza in una materia strettamente rimessa all'unanimità dei consensi e che l'omologazione dell'atto da parte del notaio rogante sia stata illecitamente conseguita, sta di fatto che l'iscrizione del negozio presso il registro delle imprese, pur nullo, è intervenuto ormai da mesi. Da quel momento la legge inibisce ogni pronuncia di invalidità dell'atto in parola, lasciando ogni discussione aperta solo sul piano risarcitorio di chi sia stato leso" (Trib. Agrigento 4.11.2004, n. 494, GCo, 2007, 1, 222 - amplius: il volume: "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON), -

deve risultare da atto pubblico, il quale deve contenente le indicazioni, previste dalla legge, per l'atto di costituzione del tipo adottato - ad esempio, è stato deciso che

"non può essere iscritta nel Registro delle imprese la delibera di trasformazione di una società a responsabilità limitata in società per azioni che non contenga la nomina dei componenti dei nuovi organi di gestione e di controllo della società" (Trib. Napoli 20.12.2004, Soc, 2005, 1260) -.

L'atto di trasformazione è, inoltre, soggetto alla disciplina prevista per il tipo adottato ed alle forme di pubblicità relative,

"avvenuta l'iscrizione al registro delle imprese dell'atto di fusione per incorporazione di società azionaria in altra a responsabilità limitata, non può pronunciarsi l'invalidità dello stesso, se non contrasti con le norme di legge o statutarie; il creditore avente fondate pretese e timore che la fusione tra società pregiudichi i suoi diritti di credito può chiedere idonee cautele per evitare la pubblicazione dell'atto di fusione, come, pure, per creare vincoli conservativi di soddisfacimento sul patrimonio dell'assunto debitore, che possono essere pubblici ed opponibili agli altri creditori"

(Trib. Milano, sez. VIII, 5.3.2009, n. 3014, FP, 2010, 2, 387 – si confronti anche Cass. civ., sez. lav., 19.4.2006, n. 9065, GCM, 2006, 4, secondo cui, ai sensi dell'art. 2499 c.c., la trasformazione di una società non libera i soci a responsabilità illimitata dalla responsabilità per le obbligazioni sociali anteriori all'iscrizione della deliberazione di trasformazione nel registro delle imprese, se non risulta che i creditori sociali abbiano dato il loro consenso alla trasformazione stessa, il quale si presume se i creditori, ai quali la suddetta deliberazione sia stata comunicata, non abbiano negato espressamente la loro adesione nel termine di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione medesima);

oltrecché alla pubblicità richiesta per la cessazione dell'ente che effettua la trasformazione: conseguentemente, la trasformazione avrà effetto dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari previsti:

"In tema di trasformazione, si deve considerare che i suoi effetti derivano, in ogni caso, direttamente dalla iscrizione del relativo atto nel registro delle imprese, come dispone l'art. 2500. La sua irreversibilità dipende solo dalla esecuzione della pubblicità, come, del resto, la legge prevede anche in tema di fusione e scissione" (Salafia, La trasformazione delle società nella riforma, in Soc, 2004, 1064).



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