Diritti della persona  -   Letizia Davoli  -  17/12/2017

Una vita più larga

Un locale, 400 persone, una cena degli auguri.
Un gruppo di carcerati, uno di loro è la prima volta che esce.
Un altro, elegante, in vestito a giacca e cravatta, ha costruito un meraviglioso albero di Natale in legno.Ne parla con soddisfazione, ma quasi imbarazzato.
Un gruppo di persone con diverse disabilità, fisiche o mentali.
Anna (nome di fantasia), mostra orgogliosa il suo anello di fidanzamento e mi presenta il suo fidanzato.
Il fidanzato è geloso perché Anna si è seduta di fronte a lui e non di fianco. Ma si guardano e scherzano.
Poi c'è Stefano (nome di fantasia). Per ascoltatori inesperti come me, è quasi impossibile capire anche solo una parola dei suoi discorsi.
Vado avanti per conoscere gli altri e dopo un po' mi volto e lo vedo sul palco che suona la chitarra.
E le ragazze vittime di strada, i richiedenti asilo, i bambini che corrono scatenati in mezzo a tutti.
Giro tra i tavoli e raccolgo sorrisi, sguardi vivi e intensi.
E rido, tanto e profondamente, come capita di rado.
La cena è finita, esco e realizzo che grazie a queste persone speciali ora la mia vita è più larga (cit. A.G. Pinketts).