Convegni  -   Carol Comand  -  30/08/2017

Woodstock su Carso 2017

Venerdì 8 settembre alla casa di cura “Pineta del Carso” di Duino Aurisina,  viale Stazione 26, a partire dalle 14.00 si terrà l’incontro “Woodstock sul Carso, a chi vuole bene una persona fragile” organizzato in collaborazione con diverse associazioni senza scopo di lucro che danno voce a chi non ha voce quali:
- l'associazione Anziani Terzo Millennio che incentiva il benessere psico-fisico-relazionale e sociale della persona matura e anziana secondo le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
- l'associazione Persona e Danno che si occupa principalmente della persona quale soggetto proteso alla realizzazione di se stessa
- l'associazione familiari disabili C.E.S.T. che si occupa di persone portatrici di disabilità

L’incontro culturale è aperto a specialisti del settore ma anche a tutti i cittadini sensibili ai temi della fragilità umana e si articolerà in una serie di interventi relativi ai rapporti tra fragilità ed affettività.
L'obiettivo è quello di documentare, attraverso una serie di storie raccontate dal vivo, in che misura l'attenzione ai momenti affettivi della persona a disagio può migliorare i risultati e consentire la nascita di buone pratiche.
I relatori saranno:
Roberta Vecchi, psicologo e psicoterapeuta che porterà la testimonianza di un'esperienza terapeutica positivamente riuscita
Patrizio Sisto, psicologo e psicoterapeuta svolgerà un intervento in tema di fragilità, loro assecondazione, e di trasformazione delle vulnerabilità
Emanuela Brianti, esperto in educazione laureata in scienze politiche e sociologia tratterà delle fragilità incontrate nel corso dell'esperienza lavorativa
Elena Feresin, avvocato, porrà in luce aspetti peculiari di un soggetto realmente conosciuto
Carlo Beraldo, operatore sociale parlerà del lavoro con l'handicap psichico prestando particolare attenzione all'aspetto emotivo
Maria Rita Mottola, avvocato svolgerà una relazione in tema di affettività nell'Amministrazione di sostegno  
Chiara d'Agostino, medico, interverrà in tema di relazioni affettive, analizzate principalmente sotto l'aspetto della fragilità del soggetto difficilmente vulnerabile
Valter Mahnic, libero pensatore parlerà della fragilità che rende forti
Paola Ponton, psicologo e psicoterapeuta narrerà della storia dei percorsi di cura e di bioetica
Annalisa Rabitti, consulente, svolgerà una relazione dal titolo “Martino ha le ruote”, prendendo spunto da una personale esperienza
Lucia Lucas Krasovec, architetto, interverrà in tema di  fragilità dei progetti
Tiziana Giannotti dell'associazione L'una e l'Altra onlus riporterà delle problematiche riscontrate dagli operatori volontari dell'associazione
Michela Labriola, avvocato, approfondirà il tema della famiglia come luogo di emozioni
Elisa Ferronato, psicologo, tratterà il delicato tema della fragilità e dell'adolescenza
Giovanni Catellani, avvocato proporrà una lettura tratta da un discorso di D.F. Wallace dal titolo “Questa è l'acqua, la fragilità come passione”
Silvia Chiodin, regista e Giancarlo Sanavio della Fondazione F3, ci parleranno di una storia d'amore da cui è stato tratto un film
Sara Costanzo, psicologo che, prendendo spunto dal testo di una canzone, ci parlerà di fragilità ed amicizia
Sabina Merlatti, vice procuratore onorario, tratterà il tema relativo alle fragilità psichiche in un contesto penale
Anna Socco, autore, leggerà alcune sue poesie ed il pomeriggio si concluderà con una performance artistica del gruppo teatrale Oltre quella Sedia .
Il prof. Paolo Cendon,  dell’Università di Trieste, ideatore di questo evento a “cielo aperto” e da lui fortemente voluto e tratteggiato secondo queste specifiche modalità, sarà il moderatore che condurrà questo viaggio di conoscenza, confronto, crescita prendendo metaforicamente per mano i partecipanti e accompagnandoli dentro le parole, i contenuti e i valori dei relatori sviluppando così una condivisione e crescita personale di tutti.  
Un particolare ringraziamento va al D.A. Alberto Visintin della Casa di Cura Pineta del Carso di Duino Aurisina che ha accolto con immediatezza questa sperimentazione culturale, adottandola anche come momento formativo del personale interno, sanitario e non,  della struttura e offrendo gli spazi della storica pineta della Casa di Cura, a Maja Tenze, dirigente infermieristico della Casa di Cura, all'associazione Amici Hospice Pineta, all'Itis di Trieste e ad Anziani Terzo Millennio per il supporto all'attività organizzativa.