Legislazione e Giurisprudenza, Espropriazioni per pubblica utilità -  Santuari Alceste - 2015-11-03

AZIENDE SPECIALI: GLI ENTI LOCALI DEVONO SEMPRE ESERCITARE IL CONTROLLO (ANCHE ANALOGO) – Corte Conti Lazio 168/15

Gli enti locali che affidano i spl alle proprie aziende speciali devono sempre monitorare i risultati

Gli affidamenti devono essere sottoposti al "test" della concorrenza

Occorre valutare attentamente la compresenza di attività strumentali e servizi di interesse generale

La Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per il Lazio, con delibera n. 168/PRSE del 15 ottobre 2015, si è pronunciata sul tema del rapporto intercorrente tra enti locali territoriali e organismi strumentali degli stessi. Nel caso di specie, si tratta di un"azienda speciale, alla quale, nel corso degli anni, il comune ha affidato una pletora di servizi: dalla pulizia degli edifici comunali all"attività di accertamento e riscossione delle imposte comunali, dai servizi cimiteriali alla gestione dei parcheggi, ecc.

Benché l"attività di accertamento condotta dai giudici contabili abbia registrato bilanci in utile, è interessante evidenziare che la Sezione regionale ha ritenuto comunque utile e doveroso segnalare al comune interessato taluni aspetti di criticità implicati negli affidamenti dei servizi in parola.

In particolare, la Corte dei Conti laziale, muovendo dall"analisi dei servizi erogati dall"azienda speciale comunale, ha rilevato che, ancorché il comune abbia (legittimamente) scelto di affidare i servizi alla propria azienda speciale, non devono essere trascurate "le superiori finalità di tutela della concorrenza e del mercato". Conseguentemente, l"ente locale deve:

Rivedere il modello organizzativo prescelto, verificando se per ognuna delle attività strumentali affidate sussista il requisito della "stretta inerenza" alle relative finalità istituzionali perseguite dal comune;

Valutare la convenienza economica della scelta effettuata, nel rispetto del principio di economicità delle gestioni e di buona andamento della P.A.;

Giustificare e adeguatamente motivare i trasferimenti (significativi nel caso di specie) a favore dell"azienda speciale multiutility, al fine di non "appesantire" oltre modo il bilancio comunale;

Introdurre metodiche che consentano di analizzare i bilanci attraverso la contabilità analitica, senza della quale appare difficile avere contezza precisa dei flussi finanziari tra l"ente locale e l"azienda, nonché dei risultati, in termini economico-finanziaria, delle singole gestioni aziendali;

L"ente locale deve dare corso alla verifica della sussistenza (in itinere e non soltanto all"inizio) dei requisiti previsti dall"ordinamento comunitario per l"affidamento dei servizi pubblici locali a rilevanza economica;

L"ente locale deve assicurare sulla propria azienda il controllo analogo che non può essere – come nel caso di specie – garantito soltanto dalle relazioni semestrali che il presidente e il direttore dell"azienda inviano all"Amministrazione comunale e dalle revisioni dell"organo di controllo contabile.

Avuto riguardo a quest"ultimo aspetto, sembra che i giudici contabili richiedano che il controllo analogo sia esercitato (e dimostrato adeguatamente) anche per le aziende speciali, il cui nomen iuris e l"assetto organizzativo, così come disciplinati dall"ordinamento sugli enti locali, fanno di questa forma l"ente strumentale per eccellenza dei comuni. Il controllo analogo diventa dunque caratteristica definitoria di tutti gli affidamenti "in house", ivi compresi quelli alle aziende speciali. Quest"ultime, poi, sembra potersi inferire dalla delibera in oggetto, non dovrebbero avere un oggetto sociale troppo ampio, che ricomprende attività strumentali e servizi pubblici locali.

In ultima analisi, anche se non previste dalla disciplina inerente i piani di razionalizzazione, la Sezione di controllo sembra affermare che anche per le aziende speciali gli enti locali debbano svolgere quelle valutazioni e analisi finalizzate alla decisione di mantenere o meno un organismo partecipato/controllato nel perimetro dell"ente locale allargato.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati