Legislazione e Giurisprudenza, Responsabilità della p.a. -  Santuari Alceste - 2015-05-05

AZIENDE SPECIALI: NON SEMPRE I COMUNI DEVONO RIPIANARE LE PERDITE – Corte Conti Lombardia 152/15 – Alceste SANTUARI

Le aziende speciali sono enti strumentali dei comuni

Questi ultimi, ai sensi del TUEL, intervengono a ripianare le perdite sociali delle prime

La Corte dei Conti lombarda evidenzia che tale intervento può giustificarsi soltanto in talune circostanze

La Corte dei Conti, sezione di controllo per la Lombardia, con la deliberazione n. 152/2015/PRSE mette a fuoco i rapporti intercorrenti tra un comune e la propria azienda speciale che gestisce il servizio farmaceutico pubblico.

Nel caso di specie, in seguito all"esame della relazione redatta, ai sensi dell"art. 1, commi 166 ss. della l. 23 dicembre 2005, n. 266, dall"organo di revisioni dei conti di u comune, il Magistrato Istruttore avviava un"indagine sulla gestione dell"ente locale. La relazione del revisore, quanto al valore negativo della gestione, ha osservato che esso è stato "comunque ripianato mediante l"applicazione dell"avanzo di amministrazione risultante dal rendiconto[…]; ha altresì osservato che sia il ricorso all"anticipazione di tesoreria (in parte peraltro dipeso dalla mancata riscossione dei crediti tributari) sia il riconoscimento dei debiti fuori bilancio sono stati determinati dai rapporti in esse con l"azienda speciale".

Svolta la relazione del Magistrato sull"istruttoria, all"adunanza, hanno preso parte il Segretario comunale, il Revisore dei conti e l"Assessore al bilancio, i quali hanno spiegato:

  1. le circostanze che hanno condotto all"istituzione dell"azienda speciale per la gestione della farmacia comunale;
  2. le caratteristiche della dotazione di tale azienda;
  3. le prospettive economico-patrimoniali dell"azienda stessa sia dal punto di vista gestionale sia con riferimento ad un"eventuale alienazione.

La Sezione di controllo lombarda ribadisce la natura giuridica dell"azienda speciale, considerata quale ente strumentale del comune, dotata di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal consiglio comunale o provinciale. I giudici contabili, inoltre, rimarcano il fatto che l"azienda, nonostante l"obbligo di definire il bilancio consolidato insieme al comune di "appartenenza" a partire dal 2015, "deve conformare la propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità ed ha altresì l"obbligo dell"equilibrio economico".

Al riguardo, la Sezione ricorda anche che i commi 550 -569 della l. n. 147/2013 (legge di stabilità 2014) hanno previsto che, nel caso di aziende speciali, istituzioni o società partecipate dalla P.A. in perdita – che presentino cioè un risultato di esercizio o saldo finanziario negativo - , a partire dal 2015 gli enti di riferimento debbano accantonare nell"anno successivo in un apposito fondo vincolato un importo pari al risultato negativo non immediatamente ripianato, in misura proporzionata alla quota di partecipazione, facendo quindi ridondare la perdita sulla stessa amministrazione di riferimento

In questo quadro novellato, la Sezione, dunque, richiama le aziende speciali (e i comuni di riferimento) a rivedere ovvero a reimpostare i rapporti tra essi intercorrenti, in particolare con riferimento ad una valutazione complessiva degli equilibri economici della gestione delle aziende, anche avuto riguardo agli obblighi che entreranno in vigore dal 2015.

A giudizio della Sezione, pertanto, le perdite delle aziende speciali si traslano sugli enti locali: in quest"ottica, deve trattarsi di decisioni / operazioni che devono sottendere "un"adeguata razionalità economica", nonché devono "corrispondere ad uno specifico e concreto pubblico interesse, la cui esistenza va motivata alla luce degli scopi istituzionali e della necessità di perseguire i canoni di efficienza, efficacia ed economicità dell"azione amministrativa (art. 97 della Costituzione, artt. 1 e 3 della legge n. 241/1990)".

E", in ultima analisi, necessario interpretare il comma 6 dell"art. 114 del TUEL, laddove si riferisce alla "copertura degli eventuali [corsivo dell"A.] costi sociali", in modo estremamente rigido: qualora l"azienda dovesse produrre un risultato negativo, quest"ultimo dovrà esser motivato e suffragato in modo adeguato. Altrimenti, anche alla luce delle nuove disposizioni introdotte dal d. lgs. n. 118 del 2011, così come modificato dal d.lgs. n. 126 del 2014, i comuni – che peraltro sono obbligati a consolidare i bilanci delle proprie aziende speciali, potranno operare altre scelte gestionali.



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