Legislazione e Giurisprudenza, Obbligazioni, contratti -  Gasparre Annalisa - 2017-03-25

Banca varia il tasso di interesse unilateralmente: è lecito? – Cass. 9129/16 – Annalisa Gasparre

La banca, esercitando lo jus variandi, utilizza un parametro diverso da quello pattuito e varia il tasso di interesse.

Ad originare la pronuncia della Cassazione è l"iniziativa di due clienti di una banca che ricorrevano davanti al tribunale convenendo in giudizio l"istituto di credito. Oggetto della domanda era la restituzione delle somme indebitamente percepite a titolo di interessi extra legali in relazione al mutuo concesso dall"istituto. La banca aveva concesso un mutuo a un certo tasso di interesse annuo, con la possibilità unilaterale di variare il tasso, in relazione ai tassi correnti di mercato. Successivamente, però, l"istituto di credito aveva applicato un diverso tasso rispetto a quanto pattuito.

Condannata la banca e vano l"appello, si giunge davanti alla Corte di cassazione che conferma l"illegittimità del comportamento della banca. La Corte ha affermato che è ammissibile l"esercizio dello jus variandi ma tale facoltà deve ancorarsi a criteri prestabiliti, in modo che sia assicurata una concreta determinazione sulla base di una disciplina fissata su scala nazionale e vincolante o, comunque, con riferimento ad elementi obiettivi ed esterni. Non è invece ammessa la discrezionalità che si traduce in abuso.



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