Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  Gasparre Annalisa - 2017-05-11

Bastona i cani per educarli? Patteggia la pena per maltrattamenti – Trib. Perugia, 18-1-17 – Annalisa Gasparre

Ha patteggiato la pena l"imputato accusato di avere, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso e senza necessità, sottoposto i propri cani a sevizie insopportabili per la loro caratteristiche etologiche.

In particolare, secondo l"accusa l"uomo aveva percosso i propri cani in maniera ripetuta e per circa 5-10 minuti, mediante l"uso di un grande bastone gli animali chiusi nei box. Gli animali si limitavano a lamentarsi tanto intensamente che i lamenti venivano percepiti da un testimone.

L"uomo aveva intimato al vicino di casa di cessare i maltrattamenti ma si vedeva rispondere che quello era l"unico modo per non far abbaiare i cani. Secondo l"imputato, richiesto anche dagli agenti di P.G. di spiegare il suo comportamento, le percosse erano funzionali all"addestramento dei cani e a renderli più ubbidienti.

Il Tribunale, condannando l"imputato, sottolinea che il delitto di maltrattamento di animali sussiste quando il comportamento è sostenuto dalla volontarietà della condotta, ben desumibile da quanto accertato in concreto.

Per un"ampia casistica in tema di reati contro gli animali, volendo, Gasparre, Diritti degli animali. Antologia di casi giudiziari oltre la lente dei mass media, Key Editore, 2015.

Trib. Perugia, Sent., 18-01-2017

Il Giudice, dott.ssa SONIA GRASSI, alla pubblica udienza del 18 gennaio 2017 ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa penale definita ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen.

CONTRO

B.S., (...), libero – assente, IMPUTATO

del delitto di cui all'art. 81 cpv., 544 ter comma 1 c.p., per aver - con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, senza necessità, sottoposto i propri cani a sevizie insopportabili per la loro caratteristiche ecologiche.

In concreto percuoteva i propri cani in maniera ripetuta, mediante l'uso di un grande bastone all'interno dei rispettivi box ospitanti gli animali, che reagivano passivamente con forti lamenti uditi da P.D. che assisteva alla scena. In ….  (PG), 10.04.2013

Vista la richiesta avanzata dal Difensore dell'imputato, munito di procura speciale (agli atti), per l'applicazione a B.S. della pena di Euro 2.800,00 di multa, subordinata alla concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena;

visto il consenso espresso dal Pubblico Ministero in udienza,

PREMESSO

che le predette dichiarazioni delle parti sono state ritualmente manifestate;

che allo stato degli atti non è dato enucleare elementi su cui fondare alcune delle ipotesi di proscioglimento previsto dall'art. 129 cod. proc. pen.

Dagli atti acquisiti al fascicolo del dibattimento (cfr. informativa di notizia di reato del 30 aprile 2013. verbale di s.i.t. rese da P.D. il 10 aprile 2013 e dal verbale di sopralluogo del 16 aprile 2013) emerge, infatti, che il giorno 10 aprile 2013 gli agenti in servizio presso la Stazione CC di …. si sono recati in via F. M. di A., fraz. P. presso l'abitazione dell'imputato su segnalazione della vicina di casa P.D. lì presente.

La P., in particolare, ha dichiarato di aver visto il B. colpire ripetutamente i suoi cani, che si trovavano all'interno dei loro box - con un lungo bastone per circa 5-10 minuti finché, non riuscendo più ad assistere alla scena in silenzio, ha intimato al vicino di casa di terminare i maltrattamenti. Sempre secondo il narrato della P., alla sua richiesta il B. ha risposto che quello era l'unico modo per non far abbaiare i cani. Anche agli agenti di P.G. che hanno chiesto spiegazioni in ordine al suo comportamento, l'imputato ha risposto di aver picchiato i propri cani per addestrarli a essere più ubbidienti, poiché spesso disturbano i vicini con il loro abbaiare.

Da tali emergenze processuali, non contraddette da alcuna valida deduzione difensiva, si evince, in maniera inequivocabile, la realizzazione da parte dell'imputato della condotta integrante tutti gli estremi del reato a lui ascritto atteso che del delitto di maltrattamento di animali sussiste sia l'elemento materiale della condotta che quello psicologico della volontarietà del comportamento.

Ciò posto, sulla base della documentazione sino ad ora analizzata e per le considerazioni di diritto appena svolte, deve ritenersi corretta la qualificazione giuridica attribuita dalle Parti ai fatti contestati, nonché, in definitiva, congrua la pena richiesta in relazione alla effettiva gravità del fatto commesso, così come l'applicazione delle circostanze attenuanti generiche in considerazione dello stato di incensuratezza e della età avanzata del prevenuto, nonché, in definitiva, congrua la pena richiesta in relazione alla effettiva gravità del fatto commesso,

CONSIDERATO

che così come prospettato dalle parti il fatto oggetto dell'imputazione va ricondotto nella fattispecie p. e p. dall'art. 544 ter cod. pen.;

che, sempre secondo la prospettazione delle Parti, lo stato di formale incensuratezza dell'imputato (per come emergente dalle risultanze del certificato del casellario agli atti) rende concedibili le circostanze attenuanti generiche;

che, pertanto, operata la riduzione della pena per effetto della scelta del rito, la pena indicata dalle parti deve ritenersi congruamente determinata in Euro 2.800,00 di multa (Pena base Euro 6.000,00 di multa, ridotta ad Euro 4.000,00 di multa ex art. 62 bis cod. pen., ulteriormente ridotta come sopra ex art. 444 cod. proc. pen.) subordinata alla concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena;

Il formale stato di incensuratezza dell'imputato consente di formulare un giudizio prognostico positivo circa la futura astensione dello stesso dalla commissione di reati e, dunque, di riconoscere a B.S. il beneficio della sospensione condizionale della pena ai sensi degli artt. 163 e ss. cod. pen.

PQM

visti gli artt. 444 e seg. cod. proc. pen.,

DISPONE

applicarsi su richiesta delle parti nei confronti di B.S., in ordine al reato a lui ascritto la pena di Euro 2.800,00 di multa, così determinata previa concessione delle circostanze attenuanti generiche e operata la diminuzione della pena per effetto della scelta del rito.

PENA SOSPESA

MOTIVAZIONE CONTESTUALE

Così deciso in Perugia, il 18 gennaio 2017.

Depositata in Cancelleria il 18 gennaio 2017.



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